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E oggi in Corte d’Assise è entrato nel vivo il processo per l’omicidio di Achiropita Mascaro, la barista uccisa nel 2007 all’interno del suo bar. In attesa delle intercettazioni sono stati ascoltati i primi testimoni.

Seconda udienza oggi in Corte d’Assise a Modena del processo per l’omicidio di Achiropita Mascaro, la barista di 50 anni uccisa il primo febbraio del 2007 all’interno del suo locale, il Feeling Cafè di via Uccelliera. La corte, composta da due giudici togati e 6 popolari, ha ascoltato il racconto dei primi 4 testimoni, le prime persone arrivate sul luogo del delitto: i vicini della vittima e gli agenti della polizia municipale. Testimonianze che sono servite per ricostruire la scena del delitto, ma che – secondo gli avvocati della difesa Andrea Stefani e Roberto Ghini – non hanno portato elementi di novità contro il loro assistito: un 50enne di Modena che in passato aveva avuto rapporti di lavoro con la barista. L’uomo, un dipendente comunale, ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nella vicenda e contro di lui al momento sembra esserci solo la testimonianza di una pensionata che lo avrebbe visto uscire dal bar la notte dell’omicidio. Il processo riprenderà lunedì prossimo ma si annuncia particolarmente lungo, con almeno due udienze al mese sino a giungo, per ascoltare tutti e 74 i testimoni ammessi. Tempi lunghi anche per le intercettazioni telefoniche che non dovrebbero essere depositate prima di venti giorni, ancora di più ci vorrà per trascrivere quelle ambientali.


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