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L’omicidio di Carpi. Per ora nessun indagato, ma gli investigari stanno cercando di ricostruire le amicizie e le frequentazioni dell’uomo.

La vita privata e i conti in banca. Gli investigatori della polizia stanno cercando l’assassino di Guido Caliti, l’88enne di Carpi, trovato morto ieri nella sua abitazione di via Lucrezio, riverso sul divano con il cranio fracassato. Da casa non è sparito nulla, la porta non è stata forzata: Caliti conosceva l’aggressore o comunque gli ha aperto la porta. Sul tavolo del magistrato Enrico Stefani sono arrivati i primi rapporti della polizia. Altre risposte, sulla modalità dell’omicidio, si aspettano dall’autopsia: l’anziano è stato colpito con diversi colpi, da un oggetto pesante, forse un martello, che però non è stato ritrovato. Da chiarire anche l’ora esatta della morte, non si esclude cge il pensionato sia stato ucciso diverse ore prima del ritrovamento. Per ora non risultano persone indagate. La squadra mobile sta cercando di ricostruire la rete di amicizie e di frequentazioni di Caliti, scavando sulle abitudini dell’uomo, le passeggiate in bicicletta, i pomeriggi al circolo anziani. Guido Caliti viveva in via Lucrezio da circa 20 anni, era vedovo da tre. La figlia Catia lo andava a trovare regolarmente e ieri pomeriggio è stata proprio lei, con il compagno Gino Marri, a trovare il corpo dell’uomo, dopo che inutilmente aveva cercato di contattarlo.


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