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Sono partiti, questa mattina, a sorpresa, inediti controlli anti-droga nelle scuole superiori sassolesi voluti dall’amministrazione comunale. Fiamme Gialle con i cani in due istituti

I ragazzi non lo sapevano, tanto meno le loro famiglie, a quanto pare non lo sapevano neppure gli insegnanti. Solo i presidi erano stati avvertiti con anticipo dell’iniziativa, anche se non ne conoscevano la data esatta. Questa mattina, a Sassuolo, agenti di polizia municipale, coordinati nel loro intervento dal nuovo comandante Stefano Faso, e tre unità cinofile della Guardia di finanza hanno messo in atto, a sorpresa, inediti controlli anti-droga nelle aule di due scuole superiori di Sassuolo. Si tratta di due istituti all’interno dei quali, secondo le voci che si rincorrono in città, in qualche occasione, sarebbe circolata sostanza stupefacente. Gli agenti e i militari si sono spostati di aula in aula, hanno fatto sedere tutti quanti e, poi, ogni ragazzo è stato chiamato a sfilare di fronte ai cani. Al termine dei controlli, non è risultata presenza di droga in nessuna delle classi visitate. Circa un migliaio i ragazzi interessati dall’intervento, minorenni e maggiorenni. A breve, e comunque entro la fine del mese di febbraio, toccherà anche agli altri tre istituti superiori sassolesi. Anche in quel caso la data è top secret. L’iniziativa è stata voluta dal vice-sindaco Gian Francesco Menani e dall’assessore alla pubblica istruzione Antonio Orienti. Sono stati loro, infatti, nei giorni scorsi, a incontrare i presidi. Lo scopo principale, certo lodevole, è quello di tutelare la salute dei ragazzi. Lascia perplessi la decisione di procedere, soprattutto in caso di minori, bypassando l’informazione alle famiglie. Dal Pdl un plauso all’iniziativa L’avvocato Gian Paolo Lenzini, vice-coordinatore regionale del Pdl, plaude all’iniziativa dei controlli a sorpresa nelle scuole e dice che a Sassuolo la giunta Caselli fa una vera politica di centro-destra sulla droga. “Compito principale della scuola è l’impegno sulla prevenzione. – ribadisce l’assessore provinciale all’istruzione Elena Malaguti – Bene che non siano emersi casi sospetti, bene la collaborazione con le forze dell’ordine, ma l’impegno principale deve essere sui temi dell’educazione alla legalità, della prevenzione e della cura e del rispetto del proprio corpo”.


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