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Voleva estorcere a un benzinaio 50mila euro. Lo ha minacciato due volte con una pistola. Arrestato dai carabinieri un sassolese pregiudicato.

La prima volta si è presentato all’area di servizio Ip di Formigine con la pistola sotto la giacca. L’ha mostrata al titolare e ha chiesto senza mezzi termini un pizzo di 50mila euro, “altrimenti…”. La seconda volta il gestore lo ha aspettato sotto casa, e questa volta gli ha anche detto che lo controllava, che non doveva fare il furbo o lo avrebbe saputo. Ma la vittima dell’estorsione si è rivolta ai carabinieri. Così, ieri sera, al luogo e all’ora convenuta per il pagamento, c’erano anche i militari in borghese, per una trappola organizzata in accordo con il pm Giuseppe Tibis. Il benzinaio ha lasciato il pacco con il denaro nel cassonetto stabilito. Poco dopo è arrivato il malvivente, al volante di una vettura con la targa parzialmente coperta. Dopo essersi guardato intorno, ha preso i soldi. A quel punto gli stato intimato l’alt, e l’uomo è risalito in fretta sulla sua Toyota ed è partito sgommando. Nel tentativo di scappare ha speronato un’auto dell’arma che gli ha tagliato la strada, i carabinieri a bordo hanno riportato lievi contusioni. Alla fine in manette è finito Umberto Manna, 33 anni, pregiudicato, disoccupato e residente a Sassuolo. Maxi sequestro di cocainaCento chili di cocaina sequestrati, valore 18 milioni di euro, e 32 le persone arrestate: è il bilancio di un’operazione antidroga della guardia di finanza di Firenze. A finire in manette soprattutto cittadini albanesi, uno di questi, un 36enne, viveva a Modena, qui sono stati sequestrati 3 chili di cocaina. Ma dell’organizzazione facevano parte anche due italiani, un francese, uno spagnolo e uno svizzero. Secondo gli inquirenti la banda riforniva di sostanza stupefacente tutto il nord Italia: si occupava di far arrivare la droga da Spagna o nord Europa, per lo più caricata su camion o auto sempre precedute da staffette, poi la spartiva fra le organizzazioni di medio livello, che gestiscono lo spaccio nelle varie città. L’indagine è durata quattro anni.


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