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Sgomberato questa mattina il centro sociale Fassbinder di Sassuolo. Nello stabile non era presente nessuno ed ora la struttura verrà venduta.

Sono iniziate questa mattina alle 7 a Sassuolo le operazioni di sgombero del centro sociale autogestito intitolato al regista e drammaturgo tedesco Fassbinder. Lo stabile, situato in viale Giordano 17, era occupato da un gruppo di giovani vicini alle ideologie anarchiche dagli inizi degli anni ’80, quando stipulò una convenzione, oggi scaduta, con l’amministrazione comunale. Una quarantina di persone, tra polizia municipale, carabinieri, polizia di Stato e digos, sono state impegnate fino a mezzogiorno circa per consentire in tutta tranquillità la chiusura con sigilli della struttura di proprietà comunale. All’arrivo delle forze dell’ordine, nel casolare non era presente nessuno e l’ambiente presentava segni di semi-abbandono. Si trattava, infatti, di un luogo di ritrovo per giovani universitari e lavoratori, ma non costituiva una vera e propria abitazione. L’annuncio dello sgombero era nell’aria da diversi mesi e probabilmente gli occupanti avevano già preso tutti gli effetti personali. Sul posto è giunto solo un ragazzo alla ricerca di uno strumento musicale. Nonostante ripetuti solleciti da parte del Comune di Sassuolo, il circolo socio-culturale non aveva mai prodotto lo Statuto dell’associazione, necessario per stipulare accordi con le amministrazioni pubbliche, e non aveva mai acconsentito a costituire un’associazione regolarmente iscritta all’albo provinciale. Ora il Comune di Sassuolo ha deciso di mettere in vendita lo stabile, che sarà destinato ad edilizia residenziale e molti abitanti della zona si sono detti soddisfatti dello sgombero. In tarda mattinata, invece, un piccolo gruppo di persone ha manifestato contro la decisione della giunta sotto alla sede comunale e per le vie cittadine. Due truffe ai danni di anzianiAnziane donne prese di mira oggi in due diversi episodi di truffa. Il primo, a Cognento in strada Borrelle: una donna, con una scusa, è riuscita ad entrare in casa della vittima e, distraendola, ha aperto la porta ad un complice che ha fatto man bassa di oggetti di valore. Quasi in contemporanea a Modena, in zona Viale Amendola, due donne hanno avvicinato un’80enne all’uscita dalla banca, dopo un prelievo di 1000 euro. Confondendo la donna attraverso parole e riferimenti al figlio di lei sono riusciti a far sì che si facesse accompagnare a casa dove le due truffatrici sono riuscite a sottrarre i 1000 euro appena prelevati. Su entrambi gli episodi indaga la polizia. Furti nella notteDue ingenti furti sono stati messi a segno a Medolla. Due notti fa ignoti hanno forzato un ingresso del caseificio San Luca, vi hanno parcheggiato davanti un furgone e hanno caricato 30 forme di pregiato parmigiano reggiano. I ladri poi sono scappati con il bottino. Stessa dinamica, la scorsa notte, al salumificio Goldoni, dove sono spariti un centinaio di prelibati prosciutti. Entrambe le ditte non sono dotate di sistema d’allarme, i furti sono stati scoperti solo alla mattina. Sugli episodi indagano i carabinieri.


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