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Ha rapinato una tabaccheria per procurarsi i soldi per giocarli al videopoker. La polizia di Mirandola ha arrestato un mantovano di 46 anni. La dipendenza dal gioco d’azzardo, dicono gli esperti, è un fenomeno in aumento.

Ieri sera poco prima delle 20 è entrato nell’edicola-tabaccheria di Fossa di Concordia: armato di coltello ha minacciato la titolare e si è fatto consegnare il contante delle casse, circa 250 euro. I soldi, si è poi scoperto, servivano al rapinatore per giocare ai videopoker. E, infatti, la polizia del commissariato di Mirandola, grazie alle descrizioni del malvivente, ha rintracciato l’uomo in un bar, proprio intento a inserire il denaro nelle macchinette elettroniche dei giochi di carte. A finire in manette non un incallito rapinatore, ma un 46enne di Poggio Rusco, Mantova, incensurato, probabilmente con una dipendenza da gioco d’azzardo. Il problema, del resto, è tutt’altro che risolto, dicono gli esperti. L’associazione Papa Giovanni XXIII, che gestisce un centro d’aiuto e trattamento per questo tipo di dipendenza, parla di fenomeno che sempre più spesso colpisce gli uomini dai 30 ai 45 anni, per lo più persone con un impiego, e nel 60% dei casi lavoratori autonomi. Ma in tempo di crisi forse diventa più difficile permettersi onestamente questo vizio. L’associazione, che al tema ha dedicato un convegno nei giorni scorsi, tratta attualmente 102 persone, 92 sono uomini.


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