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Senza voler scomodare la tragedia in Val di Fassa, dove hanno perso la vita due turisti e quattro soccorritori, ieri un gruppo di scout di Nonantola sono stati protagonisti di una disavventura per fortuna a lieto fine. Bloccati da una frana sul Cimoncino, gli escursionisti sono stati messi in salvo da dieci volontari del Soccorso Alpino. Non erano attrezzati per quelle condizioni meteo.

Rientreranno a Nonantola nelle prossime ore gli scout del gruppo Ranger che, ieri mattina, erano rimasti bloccati su di un sentiero franato mentre stavano partecipando a un escursione a Fanano. Il gruppo, formato da un adulto di 30 anni e da 8 ragazzini tra i 16 e i 17 anni, stava partecipando al campo invernale, ospite della Parrocchia di Canevare. Ieri mattina il programma prevedeva di raggiungere il rifugio Gran Mogol. Dopo due ore di cammino dalla stazione sciistica del Cimoncino lungo il sentiero Cai 435, gli scout, che non erano attrezzati per quel tipo di escursione, si sono trovati bloccati da una frana di ghiaccio e detriti, hanno cercato di superarla a monte, ma senza successo. Per metterli in salvo sono dovuti intervenire dieci volontari del soccorso alpino, più l’elicottero di Pavullo che, causa le raffiche di vento che in quel momento insistevano sulla montagna, ha avuto non poche difficoltà a raggiungere il gruppo di escursionisti. Attraverso le cosiddette manovre di corda, i ragazzini sono stati imbragati e riportati sul sentiero al sicuro. Quindi altre due ore di cammino per rientrare, verso le 16, alla stazione del Cimoncino. Vittorio Manfredini, che ha coordinato l’intervento di soccorso, ricorda di non sottovalutare il pericolo della montagna, di consultare prima di qualsiasi uscita il bollettino meteo e di attrezzarsi con un equipaggiamento adeguato.


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