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Un inseguimento a San Damaso finito con un tuffo nel Tiepido. La polizia ha arrestato un albanese. Le condizioni dei feriti dell’incendio di Massa Finalese.

Una scena da telefilm poliziesco, con tanto di fuga precipitosa, salto atletico sul cofano di una volante e tuffo, in pieno inverno, nel fiume Tiepido. E’ accaduto ieri pomeriggio a San Damaso, dove la polizia aveva istituito un posto di controllo a campione. Verso le 17 una Nissan con tre stranieri a bordo ha cercato di scartare la Volante, la vettura è stata subito fermata ma i tre occupanti hanno cercato guadagnare la libertà fuggendo in tre direzioni diverse. Un albanese di 35 anni è stato fermato quasi subito. Gli altri due sono invece riusciti a scappare gettandosi nel Tiepido. I poliziotti li hanno visti risalire dall’altra parte dell’argine, ma poi ne hanno perso le tracce. Nella Nissan nascondevano un panetto di eroina di 500 grammi, valore sul mercato fino a 15mila euro. Il 35enne, pluripregiudicato, si trova al Sant’Anna, ricercati ma già individuati i due complici. Incendio a Massa, gravissimo il 15enne Restano gravissime le condizioni di Andrea Felloni, il 15enne di Massa Finalese rimasto ustionato ieri pomeriggio nel garage di casa, in via Mascagni 8. Il ragazzo è ricoverato nel reparto di rianimazione del Centro grandi ustionati di Parma. Prognosi di 20 giorni per il padre Angelo Felloni, 42 anni, che ha riportato ustioni sul 20% del corpo. Un nuovo bollettino medico verrà reso noto nel pomeriggio. Da una prima ricostruzione sembra che padre e figlio stessero lavorando su di uno scooter, in garage. Improvvisamente è divampata una fiammata che, ben presto, si è estesa al resto della casa. Al piano di sopra c’era la madre, Sonia Bergamini, che si è messa in salvo sul balcone. Per lei una leggera intossicazione per il fumo respirato. Anche oggi sono proseguite le verifiche dei vigili del fuoco, ieri impegnati a lungo per domare le fiamme.


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