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Gonfi d’acqua il Secchia e il Panaro. Preoccupa soprattutto il Secchia: la piena sta transitando da Ponte Alto. Nella notte potrebbero chiudere i ponti della bassa, mentre in città per precauzione sono stati chiusi Ponte Alto, Ponte dell’Uccellino e quello di Navicello.

Per il fiume Secchia la fase di preallarme è scattata alle 19, tra Soliera e Cavezzo. Da domattina l’onda lunga della piena si sposterà a Novi e San Possidonio, quindi a Concordia. Più tranquilla la situazione del fiume Panaro: la piena ha già attraversato Bomporto, dove il livello delle acque ha superato gli 8 metri e 70, e verso mezzanotte arriverà a Camposanto. Entrambi i fiumi modenesi sono guardati a vista: al lavoro i tecnici di Aipo, l’ex magistrato per il Po, e i volontari della protezione civile. La regia di tutti gli interventi è nel Centro unificato di Marzaglia che resterà aperto fino ad emergenza superata e dove, nel pomeriggio, si sono riuniti rappresentati della Prefettura, della Provincia e dei Comuni modenesi. Per precauzione restano chiusi Ponte Alto, dove proprio in queste ore sta passando la piena, e ponte dell’Uccellino sul fiume Secchia e il vecchio ponte di Navicello sul Panaro. Chiusa anche via Curtatona alla Fossalta. Come detto il Secchia è quello che preoccupa di più: nella notte potrebbero chiudere i ponti della bassa: Motta a Cavezzo e Pioppa a Rovereto. Per il ponte di Concordia verrà fatto il punto solo domani mattina. Resta aperto al traffico ponte Bacchello a Sozzigalli di Soliera, sulla provinciale all’altezza di Sorbara. La piena è stata provocata dalle forti piogge cadute in montagna partire da ieri sera (sul crinale si sono riversati dai 100 ai 160 millimetri di acqua) e contemporaneamente dall’innalzamento delle temperature che hanno provocato lo sciogli mento della neve. La situazione resta preoccupante, anche in vista delle precipitazioni che potrebbero interessare il territorio modenese già da domani notte. Superlavoro anche per gli ospedali modenesiUn bilancio pesante, il gelicidio di ieri. Anche fisico, per chi ieri è scivolato su strade e marciapiedi o è rimasto coinvolto in uno dei tanti incidenti stradali. Nella giornata di martedì , nell’arco delle 24 ore, alla centrale operativa del 118 sono arrivate 348 richieste di soccorso, quando la media si attesta intorno a 180. Il picco nella mattinata, 170 le chiamate, e nel 70% dei casi si trattava di problemi di natura traumatica. All’ospedale di Baggiovara sono state medicate 180 persone, un terzo per fratture agli arti; 261 gli accessi al pronto soccorso del Policlinico, 144 i pazienti che presentavano problemi di natura ortopedica. E se ieri ci siamo trovati di fronte a una situazione particolarmente eccezionale, non è andata meglio oggi con 120 accessi all’ospedale Sant’Agostino Estense e 139 – l’ultimo dato delle 14 – al Policlinico. Ovviamente tutto questo ha comportato l’attivazione di un vero e proprio piano di emergenza. E’ stato potenziato il numero dei medici in servizio al pronto soccorso e al personale infermieristico è stato chiesto di allungare l’orario di servizio ed è stato aumentato anche il numero dei posti letto. “Un evento straordinario che ha permesso di testare la capacità di risposta del sistema sanitario modenese” – ha commentato Giuseppe Caroli, direttore generale dell’Azienda Usl.  Salatura anche stanotteI tecnici comunali e di Hera si stanno preparando per affrontare la notte. Pronti nel garage ci sono venti spargi sale a pieno carico, ma il programma degli interventi dipende dalle temperature che si registreranno nelle prossime ore.Findi dalla regione  Intanto arrivano i fondi per il maltempo che ha investito nei mesi scorsi l’Emilia Romagna. Complessivamente sono stati autorizzati interventi per 730mila euro. A Modena andranno 45mila euro.  


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