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Mattinata da incubo per migliaia di modenesi, vittime del gelicidio. Un fenomeno atmosferico sempre meno straordinario che ha trasformato le strade in un’unica lastra di ghiaccio.

Alle 5,30 non si riusciva nemmeno ad uscire di casa: semplicemente non si stava in piedi. Strade, marciapiedi, cortili trasformati dalla pioggia ghiacciata cha stava cadendo, il gelicidio, in un’unica lastra di ghiaccio. Alle 7, nonostante lunotti ghiacciati e mille altre difficoltà, qualcuno è riuscito a mettersi in moto, ma le strade erano una trappola infernale. Innumerevoli gli incidenti, sulla viabilità urbana e in autostrada, addirittura un centinaio quelli rilevati sull’A1 tra Bologna e Reggio. Ed è stata la paralisi, in un effetto domino che ha coinvolto le autostrade, i caselli d’accesso, le tangenziali di Modena, l’intera viabilità provinciale, soprattutto quella di accesso alla città. Con il sale che non riusciva a sciogliere il ghiaccio, accade quando le temperature sono troppo rigide, per gli automobilisti è stata una mattinata da incubo tutti in coda a passo d’uomo, quando andava bene, nella speranza di raggiungere prima o poi la meta desiderata. Non è andata meglio ai pedoni. Impossibile camminare in sicurezza, tantissime le cadute e le scivolate sul ghiaccio dagli effetti più o meno gravi. Senza parlare dei mezzi pubblici, fermi gli autobus della rete extraurbana, in pesante ritardo quelli urbani e i treni, chiusi o a scartamento ridotto tutti gli aeroporti del nord Italia. Solo nella tarda mattinata la situazione viaria si è normalizzata, con il ghiaccio che ha iniziato a sciogliersi, ma per il pomeriggio la Protezione civile regionale ha diffuso una nuova allerta per un probabile secondo gelicidio. Come dire: chi può stia a casa, gli altri si affrettino a tornarci, in attesa che dal pomeriggio di domani il fenomeno inizi ad attenuarsi e le temperature tornino a salire. Intanto, il prefetto ha disposto la chiusura per domani di tutte le scuole del modenese. Vacanze natalizie anticipate e nuove polemiche politiche. Molti anche i tanti cittadini arrabbiati che hanno telefonato stamattina in redazione per protestare contro la mancata chiusura odierna degli istituti scolastici, dopo quella decisa sabato scorso. Studenti e insegnanti faticavano a raggiungere gli istituti. Alle materne Saliceto Panaro, Don Minzoni e Villaggio Artigiano i contatori dell’acqua sono scoppiati per il gelo. Code al pronto soccorso, tante chiamate al 118 Molte le persone cadute sui marciapiedi ghiacciati e rimaste contuse: 38 le chiamate al 118 prima delle 10, compresi i feriti negli incidenti. Affollati i pronto soccorsi. Già ieri, causa maltempo, gli accessi tra Baggiovara e il Policlinico, erano stati più di 200, praticamente altrettanti oggi già alle 14, la metà dei quali per problemi ortopedici. 21 i ricoveri. 240 le chiamate alla centrale operativa del 118, la maggior parte per traumi. Per questo, visto il perdurare del maltempo, gli ospedali cittadini stanno potenziando il servizio. In prima linea anche i tecnici di Hera alle prese con due distinti guasti elettrici, zona via Wiligelmo e Morane a Modena, e con la rottura di alcuni contatori dell’acqua. Superlavoro soprattutto per gli addetti ai mezzi spartineve e spandisale che da quattro giorni stanno lottando contro la neve e il ghiaccio per pulire le strade. 500 le tonnellate di sale già utilizzate.  Aiuto ai bisognosi Dopo la decisione della Prefettura di Modena di chiudere nella giornata di domani le scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi, il Comune di Modena ha deciso di sospendere per domani il servizio offerto dai Centri Diurni comunali, convenzionati e in appalto per disabili ed anziani. Intanto, da stanotte e sino al primo gennaio, la sala d’aspetto della Stazione dei treni di Modena rimarrà aperta per accogliere eventuali senza tetto e dare loro un riparo da freddo e intemperie. Operatori dell’unità di strada e gruppi di volontari della Protezione civile distribuiranno bevande calde, coperte e all’occorrenza sacchi a pelo anche all’interno della stazione. Continua, inoltre, il progetto emergenza freddo grazie al quale persone in situazione di bisogno, segnalate da forze dell’ordine, polizia municipale e circoscrizioni sono ospitate in strutture di accoglienza.


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