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Laboratori di pasticceria modenesi nei guai. Il 73% dei lavoratori controllati dalla guardia di finanza erano impiegati senza alcun contratto. 471 i lavoratori in nero trovati da inizio anno, il 60% in più rispetto al 2008.

E’ l’anno della crisi, e uno degli effetti, i sindacati avevano già lanciato l’allarme, poteva essere un aumento del lavoro nero. Uomini e donne che hanno perso l’impiego e che pur di portare a casa lo stesso uno stipendio accettano anche di lavorare senza contratto, senza tutele, senza contributi versati e anche senza la possibilità di ammalarsi o di fare formazione. I dati della guardia di finanza sembrano dare ragione a chi temeva una recrudescenza del fenomeno. Da inizio anno, in vari controlli, sono già state trovate 471 persone al lavoro in nero, con un +61% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le ultime ispezioni delle fiamme gialle si sono focalizzate sui laboratori di pasticceria di Modena e provincia, e i dati sono diventati persino peggiori. 15 gli esercizi visitati, in cui in tutto sono state trovate al lavoro 70 persone, il 73% degli operai era in nero, 51 in totale. E non stranieri in maggioranza, questa volta. 44 erano italiani senza contratto, solo gli 7 immigrati. La situazione è stata segnalata alla direzione provinciale del lavoro, i titolari rischiano maxi sanzioni. La finanza sta controllando anche eventuali altre violazioni fiscali.


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