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Denunciate 56 persone che avevano presentato false autocertificazioni dei redditi, per ottenere agevolazioni a cui non avevano diritto. E al Cie nuova protesta.

Presentavano autodichiarazioni dei redditi e di condizioni patrimoniali che evidenziavano una situazione economica della famiglia decisamente peggiore di quella reale. E in questo modo ottenevano esenzioni da ticket sanitari, dalle tasse universitarie, bonus libri scolastici, assegnazione di alloggi popolari e anche rette inferiori per gli asili nido, pur non avendone diritto. I controlli della guardia di finanza, anche a seguito dei protocolli siglati con i comuni modenesi, hanno portato alla denuncia di 56 persone per falso in atto pubblico e truffa ai danni dello Stato. Mini rivolta al CieCinque magrebini, trattenuti al Cie di via Lamarmora, questa mattina hanno inscenato una protesta, minacciando di dar fuoco ai materassi. La piccola rivolta, scaturita pare dopo il rifiuto da parte dei gestori di consegnare agli stranieri i cellulari, è rientrata quasi subito: sul posto la questura ha inviato alcune volanti in aiuto ai colleghi e ai militari che cercavano di calmare gli immigrati. I cinque erano stati da poco trasferiti a Modena da Caltanissetta, dopo che erano stati protagonisti di altre rivolte. I dirigenti del Cie chiederanno che vengano spostati di nuovo. Anche se due sarebebro già stati arrestati.Inchiesta su morte per amiantoE’ stata aperta un’inchiesta sulla morte di un operaio di 69 anni che aveva lavorato per anni alla manutenzione dei vagoni della Modena-Sassuolo, e che aveva contratto un tumore provocato da inalazioni di amianto. Il pm Marco Niccolini oggi ha conferito l’incarico per l’autopsia che dovrà chiarire le esatte cause del decesso, punto di partenza per un’eventuale indagine. Per ora, indagato il titolare della ditta per cui lavorava l’operaio.


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