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Arrestato un piccolo imprenditore sassolese che aveva assoldato alcuni malviventi per estorcere denaro a un collega. La banda, per convincere la vittima a pagare, aveva anche sparato contro la sua casa. Sei le persone finite in manette.

Aveva venduto, per 900mila euro, la sua ditta di meccanica di Sassuolo, dove lavorava profilati in alluminio, a due imprenditori, stabilendo precisi accordi, cioè non di riavviare altrove l’attività. Ma Gianluigi Stradi, 60 anni, dopo un po’ ha cambiato idea e ha ricominciato a lavorare. I due nuovi titolari della ditta sassolese fanno causa e vincono: non devono pagare l’intera somma stabilita. Però Stradi non ci sta, e decide di rientrare di altri 450mila euro. Così si rivolge alla famiglia Ambrisi, a Luigi, 50 anni, e al figlio Manuel di 30. Questi – dicono i carabinieri – assieme a Francesco Lomonaco, 45 anni, mettono in piedi un’estorsione. Assoldati Giuseppe Molinaro, 26 anni, e Massimo Cerrato, di 38, sempre campani, cominciano con le minacce a uno dei due imprenditori: avvertimenti e intimidazioni, culminate nei mesi scorsi con alcuni spari contro la casa della vittima. Le pallottole colpiscono in realtà il garage di un vicino, ma i militari avviano le indagini e ora ritengono di aver ricostruito la vicenda. Molinaro e Cerrato vengono arrestati in flagrante, a Ponte Fossa, mentre ritirano i soldi dall’imprenditore taglieggiato. Sequestrate nell’occasione due pistole per cui è non stato possibile ricostruire la provenienza. Poi, con pedinamenti e intercettazioni telefoniche, i carabinieri ritengono di essere risaliti anche ai mandanti. Ieri sono finiti in manette Stradi e gli Ambrisi su ordine di custodia cautelare. Per loro le accuse, formulate dal pm Giuseppe Tibis, sono di tentata estorsione, ricettazione, e porto abusivo d’armi. Tutte le persone coinvolte abitano nel sassolese, denunciata anche una donna. Incidente, grave 20enneUn ragazzo di 20 anni, originario del Marocco ma residente con la famiglia a San Martino Spino di Mirandola, è ricoverato a Baggiovara in prognosi riservata a seguito di un incidente. Il giovane, alla guida di una Passat, la scorsa notte, all’1 circa, è uscito di strada in località Pavignane di San Felice, in via Valluzze. La vettura si è schiantata contro un albero e poi contro la recinzione di una casa. Il 20enne è rimasto gravemente ferito nell’impatto, e incastrato nell’auto: sul posto per liberarlo i vigili del fuoco di San Felice, mentre il 118 ha portato d’urgenza il ragazzo in ospedale. Sulla Wolkswagen anche il fratellino dell’immigrato, rimasto fortunatamente illeso. Per i rilievi la polizia stradale di Modena.


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