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Oggi, 25 novembre, è la giornata mondiale contro la violenza alle donne. Maltrattamenti e molestie contro madri, figlie e mogli sono un problema anche a Modena, anche se nel 2009 le denunce sono in calo.

Sono state più di 10mila le denunce presentate da donne modenesi nei primi 10 mesi del 2009, comprendendo reati come i furti, le rapine ma anche gli scippi, che le vedono tra le vittime principali. Di queste ben 924 sono state segnalazioni di reati più specificatamente legati al genere: maltrattamenti in famiglia, molestie, violenze varie, dove sono sempre donne le vittime e dove troppo spesso, nell’80% dei casi dicono in Comune a Modena, l’aguzzino vive accanto alla vittima, sotto lo stesso tetto, è un padre, un marito, un fidanzato. Ma la buona notizia, spiegano dalla questura, è che questo tipo di denunce è in calo: nei primi dieci mesi del 2008 erano state 1.090. Del resto a Modena esiste un coordinamento provinciale, un tavolo tecnico coordinato dalla prefettura, che si occupa proprio del problema, e che offre alle vittime una vasta rete di sostegno. Non a caso sono in aumento le donne che decidono di uscire dall’incubo e di appoggiarsi ai centri antiviolenza. In Regione nei primi dieci mesi del 2009 sono state 2.371 le signore che hanno chiesto aiuto, 314 in più rispetto allo stesso periodo del 2008. Il 60% erano donne italiane. E da febbraio di quest’anno c’è anche uno strumento nuovo per tutelare le donne, il reato di stalking, che nell’80% dei casi colpisce proprio il sesso femminile. E’ un comportamento che ha l’obiettivo di rendere un inferno la vita della vittima designata, con un’azione persecutoria protratta nel tempo. A Modena sono già stati trattati 20 casi, e ci sono stati 10 ammonimenti del questore. In alcuni casi sono anche scattate le manette, quando lo stalker, nonostante l’avvertimento, continuava con le molestie.


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