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Cinque anni a Sergio Leonelli, il fratello del sindaco di Zocca, accusato di avere distratto denaro, quasi un milione e mezzo di euro, dalle casse comunali. L’ex funzionario comunale, però, non andrà in carcere.

Ha patteggiato una condanna a cinque anni per peculato e falso in atto pubblico Sergio Leonelli, fratello dell’attuale sindaco di Zocca, Carlo Leonelli, accusato di essere responsabile di un ammanco di un milione e 400mila euro, oneri di urbanizzazione mai finiti nelle casse comunali. Oggi, in Tribuanale a Modena, il giudice per le indagini preliminari Domenico Truppa ha accolto la richiesta delle parti. In realtà l’ex dipendente comunale non andrà in carcere, tre anni verranno condonati grazie al beneficio dell’indulto e per Leonelli si profila l’affidamento ai servizi sociali. Resta anche ben poco del famoso tesoretto: sui conti di Sergio Leonelli e di alcuni familiari i finanzieri hanno sequestrato poco più di 80mila euro, denaro che in parte verrà utilizzato per pagare le spese processuali, il resto tornerà nelle casse del Comune. La vicenda ha provocato duri attacchi politici nei confronti del primo cittadino. L’opposizione ne ha chiesto le dimissioni, ma il Pd lo difende e ricorda come fu proprio Carlo Leonelli, fin prima che il fratello venisse indagato, a sollevare il sospetto della distrazione di denaro. Reati in calo a Modena, tranne gli scippiReati in calo a Modena nel 2009, rispetto al 2008: questa la conclusione a cui è giunto, nell’incontro di oggi in prefettura, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. A parlare i dati: -9% i furti, con un -37% solo per quelli commessi in abitazione, e -45% le rapine. In calo anche le truffe, del 42%. In controtendenza solo gli scippi, l’allarme del momento per altro, che registrano un +3%.


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