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Avviso di garanzia per Giuliano Barbieri, il formiginese che ha ferito uno dei ladri che stavano svaligiando il suo negozio. Rischia un’incriminazione per tentato omicidio, ma dalla Procura precisano: “E’ un atto dovuto”.

E’ stato iscritto nel registro degli indagati Giuliano Barbieri, il commerciante di Formigine che venerdì sera ha sparato contro i ladri che stavano svaligiando il suo negozio, ferendone uno in modo grave. L’avviso non è ancora stato formalmente consegnato all’indagato, per questo la Procura mantiene il riserbo sul reato contestato, dalle lesioni gravi al tentato omicidio. “Si tratta di un atto dovuto” – ha precisato il procuratore capo Vito Zincani. In questo modo Barbieri potrà partecipare a tutte le fasi delle indagini, nominando propri consulenti in vista delle perizie medico-legali e balistiche. Intanto, questa mattina, il Gup di Modena Domenico Truppa ha convalidato l’arresto del montenegrino ferito, Jumovic Nenad Lima. Le condizioni del 27enne stanno lentamente migliorando ma è ancora intubato e non è in grado di sostenere un interrogatorio. E’ stato colpito da tre proiettili, uno dei quali l’ha raggiunto alla mandibola. Per il momento fa dunque fede il racconto di Giuliano Barbieri che, sin dalla prima ora, ha sostenuto di avere sparato per legittima difesa, dopo avere intimato ai ladri di fermarsi e di avere esploso dei colpi in aria a scopo intimidatorio. In una fioriera davanti al negozio i carabinieri hanno recuperato il coltello che il bandito avrebbe impugnato contro il commerciante. La legge sulla legittima difesa autorizza il ricorso ad un’arma, regolarmente detenuta, al fine di difendere la propria o altrui incolumità o i propri beni quando non vi è desistenza e c’è il pericolo d’aggressione. Nel caso specifico Barbieri possiede una pistola regolarmente denunciata e ha sparato in prossimità del negozio che è parte integrante della sua abitazione. Era in atto un furto e quindi il commerciante stava difendendo i suoi beni. Resta da capire se davvero c’era il pericolo di un’aggressione personale, ma questo sarà l’indagine a stabilirlo. L’avvocato Enrico Aimi, che assiste Giuliano Barbieri, conferma che al momento non è arrivato alcun avviso di garanzia “Se così fosse ci auguriamo si tratti di un atto dovuto. In ogni caso – conclude il legale – in certe situazioni è meglio un brutto processo che un bel funerale”.


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