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Non corre più pericolo di vita il malvivente ferito dal formiginese Giuliano Barbieri durante un tentativo di furto subito da quest’ultimo. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà nei confronti del commerciante.

E’ fuori pericolo il 27enne montenegrino rimasto ferito venerdì notte a Formigine mentre, insieme a due complici, tentava di svaligiare un negozio d’abbigliamento in via Mazzini. Il titolare dell’esercizio, Giuliano Barbieri, accortosi della presenza dei ladri ha reagito sparando. Colpito al torace e in altri punti del corpo, il giovane è stato abbandonato dagli altri malviventi che si sono dati alla fuga. Trasportato a Baggiovara, è stato sottoposto a intervento chirurgico e quindi è stato ricoverato in Terapia intensiva dove si trova attualmente piantonato dalle forze dell’ordine. Tecnicamente è in stato di arresto per furto aggravato. Il primo a rallegrarsi per il miglioramento del montenegrino è stato proprio Barbieri, il feritore, che nell’apprendere la notizia della prognosi favorevole, si è detto “sollevato”. Lo ha reso noto l’avvocato Enrico Aimi, che ha assunto la difesa del commerciante. Il legale ha anche riferito come Barbieri, al momento, non sia formalmente indagato. “E’ stato sentito immediatamente dopo i fatti dai carabinieri – ha spiegato Aimi – e ha raccontato come questi si siano svolti. Se le cose cambieranno – ha aggiunto – le affronteremo con serenità”. Sulla vicenda di Formigine è intervenuta anche la Lapam Licom che, in una nota, ha espresso solidarietà nei confronti di Barbieri e sollecitato l’adozione di misure più incisive per la sicurezza dei commercianti. Solidarietà a Barbieri è arrivata anche dal vicepresidente del Consiglio provinciale Mauro Sighinolfi, del PdL, che ha denunciato l’aggravarsi dei fenomeni criminosi e invocato la tolleranza zero. “Farsi giustizia da soli non è mai giustificabile. Ma non è difficile comprendere l’esasperazione di chi ha subito, a quanto risulta dalle notizie di cronaca, ben 15 furti”. L’episodio di Formigine, commenta Davide Baruffi, responsabile del Programma del Pd di Modena, dovrebbe far riflettere chi continua a pensare che l’ordine pubblico possa essere affidato alle ronde o a gruppetti di volenterosi cittadini. “E’ lo Stato – prosegue Baruffi – che deve tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico e per farlo occorrono uomini e mezzi, perché quelli attuali sono del tutto insufficienti. Invece il governo ha fatto esattamente il contrario: dal 2008 al 2009 ha tagliato al ministero degli Interni quasi un miliardo di euro destinati all’ordine e alla sicurezza e per il 2011 e’ previsto un ulteriore taglio di circa 500 milioni.  


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