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Grave episodio la scorsa notte a Formigine. Il titolare di un negozio di abbigliamento ha sparato ad uno dei ladri che stavano svaligiando il suo negozio.

Sparatoria a Formigine la notte scorsa. Intorno a mezzanotte e mezza il titolare del negozio di abbigliamento “Uomo-donna Barbieri” di via Mazzini, Giuliano Barbieri di 63 anni, ha sentito scattare l’allarme del suo esercizio commerciale. L’uomo, che vive con la moglie in un appartamento sopra all’attività, ha allora preso la sua pistola semiautomatica ed è sceso a controllare cosa stesse succedendo. Davanti a lui tre uomini che avevano sfondato una vetrina con un pezzo di cemento usato come ariete. Barbieri racconta di aver sparato prima due colpi in aria, intimando ai malviventi di sdraiarsi a terra, poi di aver sparato direttamente alla ruota della loro auto, una Ford Escort, risultata rubata in provincia di Milano lo scorso 28 ottobre. A quel punto però, sempre secondo il racconto del titolare del negozio, i tre slavi non si sono fermati ed uno di loro si stava avvicinando a lui, armato di un coltello, trovato poi dai militari in una fioriera. Barbieri, sentendosi minacciato, ha così puntato l’arma verso uno dei ladri ferendolo al torace. L’uomo, un cittadino montenegrino di 27 anni, in Italia senza fissa dimora, è stato soccorso dal 118 e si trova ora ricoverato in prognosi riservata a Baggiovara, ma non sembra essere in pericolo di vita. E’ piantonato dai carabinieri, in stato di arresto per furto aggravato. Gli altri due rapinatori sono fuggiti a piedi, abbandonando l’auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sassuolo e del reparto operativo del comando provinciale di Modena. Giuliano Barbieri ha comprato diversi anni fa la pistola, che risulta regolarmente detenuta, perché stremato dai ripetuti furti e tentati furti ai danni delle sue attività. E’, infatti, titolare anche del negozio per bambini “Al monello” situato nel centro storico di Formigine. “Sono esasperato da questa situazione”. Ha dichiarato, raccontando che negli ultimi 15 anni ha subito almeno una quindicina di irruzioni di diverso tipo con addirittura la costruzione di un tunnel sotterraneo per rubare la merce. Merce che vale diverse centinaia di migliaia di euro perché si tratta di grandi firme come Dolce e Gabbana, Cavalli e Versace. Barbieri rischia di essere accusato di eccesso colposo di legittima difesa. L’indagine è stata affidata al pm Mazzei che ha già richiesto ai Carabinieri una relazione dettagliata sull’accaduto e fisserà presto una perizia balistica per risalire all’esatta traiettoria dei colpi esplosi.


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