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Lotta alla prostituzione. I carabinieri di Modena hanno posto sotto sequestro l’Eurohotel di Castelfranco Emilia. Il gestore è finito agli arresti domiciliari.

Stanze d’albergo divenute vere e proprie case d’appuntamento, col benestare del gestore e dei portieri. Per questo motivo, ieri sera, i carabinieri della Compagnia di Modena, hanno chiuso e messo i sigilli all’Eurohotel della Cavazzona, a Castelfranco Emilia. Il blitz di ieri sera è arrivato a conclusione di una articolata attività investigativa contro lo sfruttamento della prostituzione, iniziata a maggio. Numerosi i controlli e gli appostamenti dei carabinieri; dettagliati i filmati raccolti in questi mesi: tutte prove utilizzate per incriminare l’albergatore, un 40enne bolognese. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari, mentre i suoi soci sono stati denunciati a piede libero per favoreggiamento della prostituzione. All’Eurohotel si prostituivano soprattutto immigrate dall’est Europa: donne rumene, albanesi e moldave. Alcune di loro – hanno accertato gli investigatori – abitavano di fatto nell’albergo. Qualcuna si appartava nel parcheggio dell’hotel, non senza avere prima dato una mancia ai portieri come tacito accordo per non essere disturbata. Ieri sera, al momento dell’irruzione, i militari hanno identificato nove persone, tra cui due prostitute rumene, una delle quali sorpresa con un cliente. L’operazione è stata condotta in collaborazione con una squadra della compagnia d’intervento operativo del battaglione mobile ‘Veneto’.


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