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Controlli dell’ispettorato del lavoro in aziende gestite da stranieri: in più di un terzo venivano impiegati lavoratori in nero. 63 in tutto gli immigrati trovati al lavoro senza alcun contratto.

Si chiama operazione Arcobaleno: tra luglio e settembre di quest’anno l’ispettorato del lavoro di Modena, in collaborazione con il nucleo carabinieri, ha controllato 110 aziende gestite da imprenditori stranieri. E in 40 delle imprese visitate, il 36,5%, sono state trovate irregolarità, in particolare in molti casi sono stati visti al lavoro immigrati senza alcun contratto. 63 i lavoratori in nero trovati in tutto, di questi 11 clandestini, 3 minorenni e un solo italiano. Per altri 11 dipendenti sono state riscontrate irregolarità contrattuali. L’ispettorato ha emesso 110 provvedimenti amministrativi, per 444mila euro circa di sanzioni, ha denunciato sei persone e recuperato contributi per oltre 99mila euro. In 19 casi è stata sospesa l’attività, anche se quasi tutte le imprese hanno sanato la posizione e hanno quindi riaperto. Nello stesso periodo sono state svolte ispezioni anche in aziende gestite da italiani, altre 240, e anche in questo caso sono state riscontrate irregolarità: altri 60 lavoratori erano in nero.


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