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Sequestro di carne in un negozio etnico e di confezioni di sottaceti da un grossista italiano. I Nas di Parma hanno tolto dal mercato merce alimentare sospetta del valore di 250mila euro.

Nel deposito di un grossista abruzzese 56enne, che ora vive e opera a Modena, gli uomini del nucleo antisofisticazione dei carabinieri hanno trovato circa 40mila vasetti di sottolio e sottaceti con etichetta sospetta. Quella applicata, infatti, appartiene a uno stabilimento che ha cessato l’attività nel 2005. L’uomo ha assicurato che la merce, valore 200mila euro, proveniva sempre dall’industria abruzzese, e che lui aveva applicato le etichette come di consueto, ma non ha potuto mostrare documenti che lo provassero. Ora i Nas di Parma dovranno verificare se la merce è di quello stabilimento, ma in questo caso potrebbe essere scaduta, o se è stata prodotta altrove. In provincia, invece, nelle Terre di castelli, i carabinieri assieme al servizio veterinario dell’Asl hanno controllato un negozio etnico gestito da un 46enne del Marocco, e qui hanno trovato 4 tonnellate di carne ovina e bovina, valore 50mila euro, mal conservate, e depositate in locali non idonei dal punto di vista igienico. L’attività del negozio è stata sospesa, il titolare segnalato all’autorità sanitaria. Sequestrate anche 160 confezioni di generi alimentari e 700 di cosmetici che riportavano etichette solo in lingua straniera.


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