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Aveva un’autonomia di sei ore, ma è precipitato dopo solo tre ore di volo l’aereo che si è disintegrato ieri mattina in un bosco di Canevare di Fanano. Tecnici al lavoro anche questa mattina per risalire alle cause dell’incidente.

In mattina i tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo erano di nuovo al lavoro a Canevare di Fanano per un nuovo sopralluogo nel bosco dove, ieri mattina, è precipitato un aereo della Compagnia generale Riprese aeree di Parma, un Partenavia P68. Nell’incidente sono morti Luca Ugolini, 23 anni, originario di Rimini, e Alberto Taloni, 32 anni, romano, entrambi residenti a Parma. “Due giovani professionisti, appassionati e competenti” – li ricorda oggi Giovanni Banchini, presidente della Compagnia con sede a Parma, una flotta di 11 aerei e 40 anni di esperienza alle spalle. Ugolini e Taloni avevano svolto una serie di attività fotometriche per gli archivi della società. Ieri erano partiti da Reggio Calabria alle 7 del mattino. L’aeromobile era stato rifornito la sera precedente, “il serbatoio era dunque pieno con un’autonomia di sei ore” – spiega Banchini. Dopo tre ore il velivolo è precipitato. Ora saranno le inchieste dell’Agenzia nazionale per la sicurezza e quella della Procura di Modena ad accertare le cause dell’incidente, attraverso le perizie affidate a ingegneri aeronautici. Una volta conclusi gli esami necessari, le salme di Luca Ugolini e di Alberto Taloni verranno restituite alle famiglie.


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