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Perseguitava la nuova compagna dell’ex marito. Una donna di Novi, accusata di stalking, è stata colpita da ordine restrittivo: non può più avvicinarsi alla vittima e ai suoi famigliari.

Da quando è stato introdotto il reato di stalking sono molte le persone nel modenese che vengono colpite da ordini restrittivi, ammonimenti, e anche custodie cautelari, segno che il fenomeno è molto esteso e che solo ora le vittime hanno uno strumento di difesa. E non sempre, come si poteva pensare, gli stalker sono uomini: anche le donne se decidono di vendicarsi sono capaci di rovinare la vita alle vittime designate. E’ il caso di una 49enne brasiliana, che da fine 2007 veniva perseguitata dall’ex moglie del compagno. La donna, 42 anni, di Novi, non aveva preso bene la fine del suo matrimonio, e aveva deciso che tutta la colpa era della nuova fidanzata dell’ex coniuge. Così aveva cominciato a insultarla al telefono e pubblicamente, finchè lo scorso marzo l’immigrata ha presentato denuncia alla polizia. La persecutrice viene ammonita. Ma invece di smettere con le molestie, la donna comincia a prendersela anche con l’ex marito, 40 anni, e con i figli. A maggio la nuova coppia si presenta in questura e mentre compila nuova denuncia l’ex moglie chiama al telefono la vittima e comincia ad aggredirla, davanti all’agente che compilava il verbale. Scattano così le indagini della squadra mobile, che scopre che dal 1 gennaio 2009 la persecutrice aveva chiamato la rivale ben 703 volte, 310 dopo l’ammonimento. Da qui l’ordinanza del gip che vieta alla stalker di avvicinare la straniera e la sua famiglia. Lite tra vicini, con bombaAveva deciso di risolvere la contesa con i vicini usando le maniere forti: così sabato scorso, alla sera, ha fatto esplodere davanti alla loro casa un ordigno rudimentale, che ha provocato un forte boato ma fortunatamente nessun danno a cose o persone. E’ accaduto a Rivara di San Felice. La polizia del commissariato di Mirandola ha denunciato un 31enne pregiudicato, che ha ammesso il gesto. Nella sua casa gli agenti hanno trovato anche una carabina ad aria compressa detenuta illegalmente. Sequestrato impianto per gpl abusivoLa guardia di finanza di Modena, durante apposite ispezioni, ha trovato un impianto di riempimento di gpl abusivo. Il titolare di un distributore è stato denunciato per aver attivato il servizio senza le autorizzazioni e di conseguenza senza la certificazione dei requisiti di sicurezza obbligatori per legge. Il riempimento di serbatoi con il gpl può provocare incendi se non eseguito nelle condizioni di sicurezza previste, e quindi risultare pericoloso per chi lo maneggia e per chi si trova nei paraggi. Sequestrati dalle fiamme gialle i congegni adattatori e le bombole di gpl trovate. Trovate 27 piante d cannabis27 piante di cannabis, alte 2 metri ciascuna, si muovevano alla leggera brezza di montagna, in un campo abbandonato nella zona di Montefiorino. Così le hanno trovate i carabinieri, ben curate e già pronte per essere raccolte, essiccate e magari vendute. Le piante sono state estirpate e verranno sottoposte ad analisi chimica per verificare la quantità di principio attivo presente, che è ciò che le trasforma in sostanza stupefacente. I militari stanno ora indagando per risalire agli illegali agricoltori. Sappe: carcere Castelfranco scoppiaIl carcere di Castelfranco scoppia e gli agenti della penitenziaria preposti al controllo sono troppo pochi. A lanciare l’allarme il sindacato Sappe, che ha incontrato il prefetto per chiedere un interessamento al problema da parte delle istituzioni. A fronte di una capienza di 82 posti, dicono i rappresentanti della polizia, sono ristretti nella struttura 123 internati e 18 detenuti a custodia attenuata, mentre l’organico degli agenti è fermo ai posti previsti. La situazione, poi, dice il Sappe, ultimamente è diventata esplosiva: alcune guardie, in particolare due assistenti capo, sono state aggredite durante il servizio, e lo scorso 27 agosto alcuni detenuti sono saliti sul tetto per denunciare pubblicamente le condizioni di vita disumane all’interno del carcere, a causa del sovraffollamento. Solo la professionalità degli agenti, dice il sindacato, ha evitato che la protesta degenerasse.


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