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Resta in carcere con le accuse di omicidio e tentato omicidio Rocco Varanzano, il 41enne arrestato a Modena dopo avere ucciso a Foligno un carabiniere. Il caso passa ora alla Procura di Perugia.

Tutto come previsto. Il giudice Federico Maria Meriggi ha depositato questa mattina l’ordinanza con la quale convalida arresto e fermo di Rocco Varanzano e la misura cautelare: il muratore originario di Matera ma di casa a Modena resterà dunque in carcere e a breve dovrebbe essere trasferito nel capoluogo umbro. Il giudice ha infatti disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Perugia. Varanzano è stato arrestato a Modena lo scorso venerdì, dopo avere investito un poliziotto in motocicletta che, per fortuna, se l’è cavata con qualche giorno di ospedale. La sera prima, sulle colline di Foligno, durante la sua folle fuga a bordo di un’auto rubata, aveva travolto e ucciso il maresciallo dei carabinieri Andrea Angelucci. A Modena è accusato di tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I magistrati di Perugia gli hanno contestao l’omicidio volontario, il furto aggravato della Bmw con cui è arrivato a Modena e la ricettazione di un’altra vettura abbandonata durante la fuga. I due fascicoli verranno dunque riuniti e per la territorialità del reato più grave, il caso passa a Perugia. Ieri pomeriggio, in carcere al Sant’Anna, Varanzano ha ammesso le sue responsabilità, di essere alla guida del Suv e di avere investito il carabiniere. “Ero disperato e mi sentivo braccato – ha detto – ma non volevo uccidere”.


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