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Verrà interrogato in carcere lunedì mattina Rocco Varanzano, accusato dell’omicidio di un carabiniere a Foligno e del tentato omicidio di un poliziotto a Modena. Ieri sera non ha risposto alle domande del pubblico ministero, lunedì forse darà una sua spiegazione al giudice.

Lunedì mattina in carcere al Sant’Anna l’interrogatorio di garanzia e l’udienza di convalida dell’arresto di Rocco Varanzano, il 41enne originario di Matera, che l’altra notte, a Foligno, forzando un posto di blocco, ha travolto e ucciso il maresciallo dei carabinieri Andrea Angelucci, 36 anni. Dopo aver fatto scena muta ieri sera davanti al pubblico ministero Claudia Natalini, Varanzano potrebbe decidere di rispondere alle domande del giudice Francesco Maria Meriggi. A Modena è accusato di tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I magistrati di Perugia gli contestano l’omicidio volontario, il furto aggravato della Bmw con cui è arrivato a Modena e la ricettazione di un’altra auto abbandonata durante la sua folle fuga, la Ford Focus dove è stata rilevata l’impronta digitale che lo ha incastrato. Al Sant’Anna Varanzano viene trattato come gli altri detenuti – spiega il direttore Paolo Madonna – divide la cella con altre due persone e aspetta il trasferimento a Perugia. In carcere Varanzano c’era finito diverse volte, sempre per piccoli reati legati alla sua condizione di tossicodipendente. L’ultima volta le manette erano scattano nel 2004, dopo la rapina in un negozio di Reggio Emilia. Ha trascorso gli ultimi cinque anni in carcere, prima a Modena e poi in un altro istituto da dove era uscito lo scorso marzo. “Non è mai stato un violento, qualcosa deve essere successo” – racconta il suo avvocato di fiducia Andrea Stefani, che lo incontrerà solo lunedì mattina. Piccoli reati per comprarsi la droga, una famiglia che gli è stata comunque sempre vicina, un passato da balordo ma adesso la prospettiva del carcere a vita. Questa mattina all’ospedale di Foligno è stata eseguita l’autopsia sul corpo del maresciallo Angelucci. L’esame avrebbe confermato che il sottufficiale è morto per le lesioni subite nell’investimento. Nel pomeriggio i funerali solenni nella Chiesa di Spello. Sta bene invece Cristian Salzetta, l’agente di polizia rimasto ferito durante l’inseguimento a Modena. Questa mattina è stato il comandante dei carabinieri, colonnello Iannizzoto, a fargli visita per portare gli auguri e la vicinanza dei carabinieri di Modena e di Perugia.


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