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Preso a Modena, dopo un lungo inseguimento, l’uomo che la scorsa notte ha ucciso un carabiniere forzando un posto di blocco. Era ancora a bordo del Suv rubato con cui aveva investito il militare. Anche a Modena ha travolto e ferito un agente. Oggi pomeriggio Rocco Varanzano è stato sentito dal pm.

Era dalla scorsa notte che le forze dell’ordine lo cercavano in tutta Italia, e in particolare a Modena, dove ha vissuto per lungo tempo – ha un appartamento in via Corni – e dove ancora abitano alcuni parenti. Un Suv nero, marca Bmw, a Foligno la scorsa notte aveva forzato un posto di blocco investendo e uccidendo un maresciallo dei carabinieri, Andrea Angelucci, 36 anni. L’automobilista non si era fermato all’alt perché il Suv era rubato: i militari però sospettavano che al volante ci fosse Rocco Varanzano, un muratore disoccupato di 41 anni, pluripregiudicato: in un’altra rubata, che a sua volta aveva forzato un posto di blocco, avevano ritrovato il suo cellulare. Quindi, quando una pattuglia della volante ha visto a Modena, vicino alla stazione, la Bmw ricercata, ha dato l’allarme alla sala operativa e si è messa al suo inseguimento. La questura ha inviato in aiuto tutte le auto disponibili: sapevano che al volante c’era una persona pericolosa che si sentiva braccata e che probabilmente era disposta a tutto. Il Suv è stato inseguito in via Piave, viale Reiter, largo Garibaldi. Qui un falco della polizia ha fermato la moto per tagliargli la strada: l’auto non si è fermata, ha investito l’agente, 29 anni, fortunatamente senza gravi conseguenze: è stato portato al Policlinico; lesioni lievi anche per altri due poliziotti. Poi la corsa è ricominciata. E’ finita in via Morane, angolo via Ancona, dopo che il Bmw aveva anche urtato altre auto correndo all’impazzata. La polizia, per fermare l’uomo, ha sparato alle gomme, ha colpito un pneumatico e il Suv si è fermato. L’uomo ha comunque cercato di scappare a piedi, ma è stato bloccato da un’azione fulminea di uno degli agenti, sceso dall’auto ancora in corsa. Varanzano, originario di Matera anche se nato in Germania, era uscito dal carcere lo scorso marzo, dove era finito per una rapina ed era stato arrestato sempre a Modena. Oggi pomeriggio è stato interrogato in procura dal pm Claudia Natalini per il tentato omicidio di largo Garibaldi, ma gli è stato notificato anche il fermo emesso dalla procura di Perugia per omicidio volontario. Rocco Varanzano, difeso dall’avvocato Andrea Stefani, all’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ ora rinchiuso a Sant’Anna, ma prossimamente potrebbe essere trasferito a Perugia.  Le reazioniPlauso per l’arresto della polizia dal sindaco di Modena, che parla di “importante cattura”. Giorgio Pighi ha espresso anche vicinanza e solidarietà alla famiglia del carabiniere ucciso, mentre nel pomeriggio si è recato al Policlinico dal poliziotto modenese ferito, Cristian Salzetta, assieme al questore Salvatore Margherito. In ospedale anche il sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha fatto parlare l’agente al telefono con Silvio Berlusconi. Il premier lo ha invitato a Roma per un encomio. E solidarietà all’arma assieme ai ringraziamenti alla polizia, e alle forze dell’ordine in generale, sono state espresse dall’onorevole del Pdl Isabella Bertolini e dal compagno di partito, il consigliere regionale Enrico Aimi. Partecipazione al dolore e complimenti per l’arresto dal vicepresidente del consiglio comunale Mauro Sighinolfi e dal consigliere regionale della Lega nord Mauro Manfredini. Ma i primi a fare i complimenti alla polizia sono stati proprio i modenesi che hanno assistito all’arresto.


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