in:

16 anni di carcere per Paolo De Lorenzo che, un anno e mezzo fa, uccise un giovane montenegrino. Oggi in Tribunale il processo per rito abbreviato. Il movente ancora ora non è del tutto chiaro, ma di sicuro è stato un delitto anche passionale.

Rito abbreviato e condanna a 16 anni di carcere per Paolo De Lorenzo, il macellaio campano di 31 anni che, la sera del ferragosto dell’anno scorso, in viale Trento Trieste a Modena, accoltellò a morte Fatmir Peja, 21 anni, montenegrino, residente con la famiglia in città. Il giudice Domenico Truppa ha aggiunto due anni alle richieste del pubblico ministero Fausto Casari e non ha concesso le attenuanti, malgrado l’imputato fosse incensurato. De Lorenzo è stato anche condannato a risarcire i genitori del montenegrino con 80mila euro ciascuno. Sono stati invece condannati a pene che variano da un anno a un anno e sette mesi gli altri quattro uomini presenti quella sera all’appuntamento in via Trento Trieste. Per loro l’accusa era di rissa aggravata. Il 15 agosto del 2008 Fatmir Peja e Paolo De Lorenzo si incontrarono al bar all’inizio di via Trento Trieste. Ancora oggi non sono del tutto chiari i motivi dei contrasti tra i due. Sembra che il giovane montenegrino insidiasse la moglie di De Lorenzo, ma non è escluso che ci fossero ragioni di diversa natura. Quel che è certo è che quella sera la discussione degenerò in fretta, De Lorenzo impugnò un coltello a serramanico che affondò nel costato del giovane Fatmir. Un solo colpo, ma letale. I legali di De Lorenzo hanno cercato di dimostrare la legittima difesa, ma Fatmir non era armato e il giudice si è limitato ad applicare lo sconto previsto dal rito abbreviato. Soddisfatto della sentenza l’avvocato Cosimo Zaccaria che rappresenta la famiglia Peja.


Riproduzione riservata © 2016 TRC