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Dalle 2mila sentenze del 2002 alle oltre 3mila del 2008, senza un aumento del personale e parliamo solo della sezione penale. Rimane sempre critica la situazione del Tribunale di Modena. Una soluzione potrebbe arrivare da un progetto unico in Italia presentato oggi pomeriggio.

Si pensi ad un processo: 10 imputati, 20 avvocati, un pm e almeno un giudice. Chi possiede il fascicolo può lavorare, mentre gli altri devono aspettare o fare una montagna di fotocopie. Nel 2008 sono state depositate, presso la sezione penale del Tribunale di Modena, 1.437 sentenze in più rispetto al 2005, con un incremento di oltre il 70%. I procedimenti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni. Si è passati, infatti da 1.917 processi iscritti nel 2002 ai 3.140 nell’ultimo anno. Tutto questo senza nessun incremento dell’organico del personale giudiziario o amministrativo. La sezione penale di Modena è, infatti, composta da 10 giudici e 16 operatori amministrativi dislocati nelle tre sezioni distaccate. E’ dunque quanto mai necessario ridurre i tempi dei processi. Parte così per la prima volta in Italia un progetto che prevede l’applicazione del sistema SIDIP, che consentirà di affiancare ai documenti cartacei documenti informatici che potranno essere facilmente consultati, trasferiti, modificati, integrati o archiviati. Le rare sperimentazioni realizzate in precedenza erano state limitate solo a pochi processi come quello della Thyssenkrupp a Torino o quello Parmalat a Parma. E’ dunque una iniziativa unica che consentirà di velocizzare i processi penali del Tribunale di Modena. Concretamente verrà realizzato un archivio informatico e verrà anche allestita, presso il Palazzo di Giustizia, una stanza dedicata agli avvocati dove si troveranno quattro terminali da dove potranno accedere ai fascicoli di loro interesse e potranno comunicare direttamente con la cancelleria. Il progetto, del costo complessivo di 400mila euro, sarà realizzato grazie al finanziamento, per il 50%, della Regione Emilia Romagna e per il restante 50% delle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola con il contributo del Comune di Modena e con l’assistenza del Cisia, il coordinamento interdistrettuale sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia.


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