in:

Cadute le accuse di violenza sessuale: sono stati liberati i due tunisini, uno minorenne, coinvolti nell’aggressione di via Castelmaraldo e che erano stati accusati da una giovane straniera di tentato stupro di gruppo.

Quanto meno la straniera 25enne che vive con la figlia di 8 anni e un compagno in via Castelmaraldo, a Modena, e che il 9 di settembre ha denunciato alla polizia un tentato stupro di gruppo, ha male interpretato la situazione. Non c’è stata violenza carnale, niente palpeggiamenti, gli abiti strappati e le lievi lesioni sono compatibili con la colluttazione che si è consumata sul pianerottolo tra la giovane, il suo compagno e gli uomini che erano finiti in manette. A convincere giudice e anche pm il fatto che la presunta vittima avesse con decisione negato di aver mai visto prima i tre magrebini, regolari e residenti a Soliera. Ma questo non era vero. In sede di convalida Moustafà Afli, 26 anni, e il 17enne, finiti nei guai giurarono di conoscerla, il ragazzo affermò anche che aveva parlato con lei proprio poco prima di entrare nel suo palazzo. E i tabulati telefonici hanno confermato la chiamata, che non sarebbe stata nemmeno la prima tra l’adolescente e la donna. Niente tentato stupro, quindi, l’accusa che aveva aperto le porte del carcere agli aggressori e destato forte preoccupazione in città. Solo una lite, dai contorni ancora non chiari. E le relative lesioni, che però sono state lievi e forse si potrà procedere solo su querela di parte. Gli avvocati dei due tunisini finiti in manette hanno chiesto e ottenuto la scarcerazione. Il famoso terzo uomo, visto scappare, un tunisino 23enne sempre residente a Soliera non è nemmeno mai finito al Sant’Anna, pur essendo stato rintracciato poco dopo l’accaduto.


Riproduzione riservata © 2018 TRC