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Seconda udienza, oggi, in tribunale, per il processo per l’omicidio di Cognento, dove perse la vita un 21enne albanese. Gli imputati sono due magrebini accusati di aver commesso il delitto per motivi di droga.

E’ ricominciato questa mattina in tribunale il processo per l’assassinio di Belaj Fisnik, il 26enne albanese ucciso a Cognento il 19 aprile 2008. Imputati sono i due tunisini Belhassen Zairi, 24 anni, e Karim Nefissi, 23, entrambi oggi presenti in aula per la seconda udienza, e accusati in concorso di omicidio premeditato. Oggi davanti ai sei giudici popolari e ai tre togati della corte d’assise hanno testimoniato ancora i poliziotti che a vario titolo hanno seguito l’indagine, ricostruendo i fatti di quella sera e i successivi riscontri investigativi. Secondo l’accusa, portata avanti dal pm Giuseppe Tibis, i due magrebini tesero un agguato alla vittima: diedero appuntamento a Fisnik e a un cugino per motivi di droga, ma in realtà – dice la polizia – i due tunisini avevano già deciso di uccidere, tanto è vero che una volta arrivati i due albanesi hanno spruzzato loro in faccia uno spray urticante per stordirli. Anche Nefissi rimase ferito nella colluttazione che ne seguì, ma andò decisamente peggio a Fisnik, rimasto a terra con sei coltellate mortali. Nefissi fu arrestato quando ancora era in ospedale, Zairi, che nel frattempo era fuggito, venne rintracciato in Belgio. Già fissate le prossime due udienze del processo, per l’8 e il 22 ottobre, quando verranno analizzate in dettaglio anche le intercettazioni telefoniche. Si preannuncia comunque come processo lungo, che dovrà dare spazio anche a testimoni e tesi difensive.


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