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Sgominata un’organizzazione di magrebini che gestiva lo spaccio di eroina e cocaina in città. Questa mattina arrestati i vertici, ma resta alta la domanda di droga, soprattutto da parte dei giovanissimi.

Sono 45 le persone che gravitavano nell’organizzazione, 29 di queste, corrieri e piccoli spacciatori, arrestate nei mesi scorsi in flagrante, quando sono state anche sequestrate varie partite di droga, per un totale di 7, 8 chili di sostanza stupefacente. E questa mattina sono finiti in manette i vertici della banda di magrebini che da nove mesi gestiva totalmente lo spaccio nel modenese. 13 sono in carcere, uomini fra i 19 e i 39 anni, mentre per una pusher modenese 40enne è scattata la misura cautelare dei domiciliari. L’operazione, denominata Cherry, ciliegia, perché per un po’ la banda si era nascosta a Vignola per non destare sospetti, ha visto l’appoggio dello Sco, in particolare la sezione centrale antidroga. La banda aveva un giro di denaro da milioni di euro, faceva arrivare l’eroina dall’Olanda e dalla Francia, e la cocaina dall’Olanda. Quest’ultima era destinata anche a giovanissimi e spesso veniva spacciata non nei luoghi classici, ad esempio a Modena est o a Sassuolo, ma non al quartiere Braida. Il questore Salvatore Margherito, nel sottolineare l’importante sintonia con la procura verso questo problema, ha appunto insistito sul fatto che bisogna agire anche per arginare la domanda. E il dirigente della squadra mobile, Amedeo Pazzanese, ha sottolineato come si sia decisamente abbassata negli ultimi tempi l’età dei clienti. E proprio oggi a Roma è stata presentata un’indagine del Consiglio nazionale delle ricerche sul consumo di cocaina in Italia, che evidenzia come dal 2001 i consumatori occasionali di questa sostanza siano passati da 400mila a un milione. L’età si è abbassata fino a 15 anni, mentre sono decuplicati i 35-44enni che hanno fatto uso di “polvere bianca” almeno qualche volta. Per l’operazione conclusa questa mattina il plauso alla polizia dal capogruppo della Lega nord, Mauro Manfredini, e dal Pd. Il segretario provinciale del Partito democratico, Stefano Bonaccini, sottolinea come l’azione confermi il ruolo insostituibile delle forze dell’ordine, che vanno dotate di uomini e mezzi adeguati.


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