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Due incendi dolosi nella notte, il primo in città dove, in piazzale San Domenico, è stato bruciato un furgone; a San Martino in Spino le fiamme hanno distrutto un fienile.

Piromani di nuovo in azione in centro storico. Nella notte, in piazzale San Domenico, è stato incendiato il Fiat Doblò di proprietà di un costruttore edile che abita nella vicina Fonte d’Abisso. Sul dolo nessun dubbio: i carabinieri e i vigili del fuoco hanno trovato sul posto evidenti tracce di liquido infiammabile. Più difficile riuscire ad attribuire le responsabilità dell’atto vandalico: il proprietario del furgone nega di avere ricevuto minacce o di essere mai stato vittima di ritorsioni, sia sul piano personale che professionale. L’incendio è stato appiccato intorno all’1.30 della notte; il Doblò era parcheggiato di fronte al negozio di articoli da regalo Hann G, che si affaccia sul piazzale. I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere le fiamme, quindi il furgone è stato trasportato in una carrozzeria della città. Dopo il caso del piromane dei Suv della scorsa primavera (il presunto responsabile è stato individuato ed è attualmente in attesa di giudizio), nel corso dell’estate sono stati diversi gli episodi di vandalismo in città, in centro storico ma anche nei quartieri più periferici: alla fine di agosto, si ricorderà, erano stata incendiate una Opel Meriva in via Pisiello e una Opel Corsa in via Padovani. Distrutto un fienile a Mirandola Un incendio, forse di origine dolosa, ha distrutto un fienile in aperta campagna a San Martino in Spino, in via Cascinetta 8, di proprietà di un agricoltore del posto. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 2 e, nel giro di poco, hanno mandato in fumo 200 rotoballe di fieno. Solo l’intervento dei vigili del fuoco – i volontari di Mirandola e la squadra da San Felice, ha impedito che il fuoco si propagasse al vicino cascinale: si tratta di un edificio rurale disabitato, ma a volte utilizzato come bivacco da immigrati stranieri. Questa mattina i vigili del fuocoerano ancora impegnati nel lavoro di smassamento. Le indagini sono affidate ai carabinieri.


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