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Preso anche il terzo uomo dell’aggressione e tentato stupro di via Castelmaraldo. Il giovane è però stato scarcerato: non si esclude che i tre conoscessero la vittima.

Tanti particolari da chiarire che rendono necessari nuovi riscontri. Nel giorno in cui si è chiuso il cerchio anche nei confronti del terzo, presunto, aggressore, si infittisce il caso del tentato stupro di via Castelmaraldo. Il terzo uomo è un 23enne tunisino che abita presso gli zii a Soliera, in attesa di permesso di soggiorno. Il giudice per le indagini preliminari Domenico Truppa ne ha convalidato il fermo, ma allo stesso tempo ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per la custodia cautelare, quindi è di fatto libero. Il giovane ha ammesso di essere andato in Castelmaraldo in compagnia dei due connazionali, il 17enne ora rinchiuso nel carcere minorile di Bologna e il 26enne che si trova al Sant’Anna. I racconti dei due maggiorenni coincidono: erano lì perchè il 17enne conosceva la donna ma non avevano alcuna intenzione di violentarla. C’è stato un battibecco, anzi un equivoco – dicono convinti: “L’abbiamo strattonata e, nella concitazione del momento, i vestiti sono finiti a terra". Per questo, insistono, la giovane tunisina avrebbe pensato e poi denunciato un tentativo di violenza. Gli inquirenti e gli investigatori vogliono ora capirne di più: non escludono che all’origine della ‘spedizione’ ci siano motivi personali, forse legati al compagno della donna. Diversa la versione della ragazza, che ha parlato di intenti inequivocabili e ha sempre negato di conoscere i tre connazionali. La vittima, inoltre, non ha riconosciuto nemmeno il terzo uomo, dato che ai poliziotti aveva fornito una descrizione dell’aggressore del tutto diversa. Un caso difficile e particolarmente odioso (l’aggressione era avvenuta sotto agli occhi della figlia della donna) che ha sollevato molte polemiche, ma per gli inquirenti ora è importante stabilire la verità. Fondamentale, ad esempio, sarà chiarire se davvero il 17enne aveva telefonato alla giovane donna poco prima di presentarsi davanti a casa.


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