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Tre uomini ieri in pieno giorno e in centro storico di Modena hanno aggredito e tentato di stuprare una ragazza che usciva di casa assieme alla figlioletta. Solo l’intervento della polizia ha evitato il peggio. Fermati due tunisini.

Era appena uscita dal suo appartamento di via Castelmaraldo, in centro storico a Modena. Erano da poco passate le 13 di ieri, la ragazza, una straniera di 25 anni, aveva per mano la figlia di 8 anni. Arrivata nell’atrio si è trovata davanti tre giovani uomini che prima le hanno rivolto oscenità poi l’hanno aggredita. Le hanno strappato di mano la bambina, poi l’hanno costretta in un angolo e le hanno tolto con violenza i vestiti. L’hanno palpeggiata, mentre lei e la figlia gridavano e chiedevano aiuto. Le urla sono fortunatamente state sentite dal compagno della ragazza, che si trovava in casa, e che si è precipitato giù dalle scale. L’uomo ha trovato la donna nuda, in lacrime, sopraffatta dagli aggressori, e la bambina sotto choc. Il compagno si è avventato sui tre immigrati per allontanarli dalla ragazza. Ma i tre non avevano intenzione di desistere, di lasciar andare la preda, e hanno tempestato il soccorritore con calci e pugni, provocandogli lesioni che i medici hanno giudicato guaribili in 14 giorni. La giovane, però, appena ha avuto un attimo di libertà ha avuto la prontezza di spirito di prendere il cellulare e dare l’allarme al 113. In zona c’erano due falchi della volante, in un secondo le moto sono arrivate sul posto: hanno visto un magrebino scappare e si sono precipitati all’interno del palazzo. Gli agenti sono così riusciti a fermare due degli aggressori, ad evitare che il compagno della ragazza venisse massacrato di botte e che alla ragazza andasse anche peggio. Un 17enne tunisino residente a Soliera, figlio di onesti lavoratori, è stato portato al carcere minorile di Bologna, mentre il connazionale 26enne, clandestino, è finito al Sant’Anna. Pesante l’accusa nei confronti dei due: violenza sessuale di gruppo. La polizia ora sta cercando di risalire al terzo complice.I commenti politici Sono diversi i commenti alla vicenda del tentato stupro in pieno giorno nel centro storico di Modena. Esprime solidarietà alla donna che ha subito violenza il segretario provinciale del Partito Democratico Stefano Bonaccini. “Servono fatti concreti – afferma Bonaccini – non sono le ronde la risposta al bisogno di sicurezza, ma le forze dell’ordine in numero adeguato ad una realtà importante e delicata come quella della nostra città”. Esprime vicinanza alla vittima anche Isabella Bertolini del Pdl che sottolinea “l’assoluta necessità di continuare con la politica del rigore nella lotta all’immigrazione clandestina voluta dal Governo Berlusconi”. Si unisce ad un comune plauso alle forze dell’ordine anche il consigliere comunale e regionale Andrea Leoni del Pdl che attacca direttamente la giunta Pighi ed esorta l’amministrazione comunale ad istituire un presidio fisso delle forze dell’ordine in centro storico. E lo stesso sindaco Giorgio Pighi, insieme alla giunta e all’amministrazione comunale offrono sostegno alla giovane tunisina. “E’ necessario – aggiunge inoltre il primo cittadino – che accanto agli interventi di repressione si dispieghi con sempre maggior forza un’azione di prevenzione e di educazione”.


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