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Amaro risveglio oggi per i cittadini di Mirandola: il maltempo di ieri ha devastato la città. Vigili del fuoco questa mattina ancora al lavoro per gli alberi che si sono abbattuti su strade e case, e comincia la conta dei danni.

Ha devastato Mirandola la tromba d’aria, accompagnata da forte pioggia e da una violenta grandinata, che si è abbattuta ieri alle 18 sulla Bassa modenese. Chicchi di ghiaccio grandi come palline da tennis, come si può vedere nella foto realizzata dai collaboratori di Emiliameteo Serena Piovan e Alessandro Bruscagin. Avevano un diametro tra i 6 e gli 8 centimetri, del peso di diverse decine di grammi, hanno battuto la città. In mezz’ora sono caduti quasi 30 millimetri di pioggia, le raffiche di vento hanno superato gli 85 chilometri orari. La zona più colpita è stata quella di viale Gramsci: dalla terrazza di un palazzo il vento ha fatto cadere a terra grossi vasi, ma in tutta la strada alberi, vetri e tegole sono finiti su marciapiedi e carreggiata. Decine e decine di platani sono stati rovinati, la viabilità è stata interrotta per ore. Danni anche sulla Statale, dove sono finiti a terra numerosi cartelli stradali, all’ospedale e in tutti gli edifici pubblici: in realtà non vi è abitazione di Mirandola che non abbia subito conseguenze per il maltempo. In via Imperiale due grossi alberi si sono abbattuti su una ditta, in via Magellano un pino di 20 metri è piombato su una casa. Danni al cimitero e agli impianti sportivi, scoperchiato e allagato il bocciodromo. Nella zona industriale nord la copertura esterna di un capannone è stata sradicata dal vento e trasportata per trenta metri. Il sindaco ha già annunciato che chiederà lo stato di calamità naturale. Danni, ma minori, anche a San Prospero, San Possidonio, Cavezzo, Concordia. Ieri i vigili del fuoco sono intervenuti con squadre da San Felice, Carpi, Modena, oltre naturalmente ai volontari di Mirandola e Finale. Questi ultimi erano al lavoro ancora questa mattina. Venti le persone rimaste contuse a causa di grandine e alberi caduti, una pianta ha colpito anche un auto in movimento, ma l’autista è rimasto illeso. Due cittadini hanno invece riportato lesioni serie. Danni ingenti anche alle colture, spiegano alla Confederazione italiana agricoltori, in particolare alle pere di cui è ricca la Bassa, ma anche a uva e mais, flagellate da grandine e vento.Mai visto nulla di simile in tanti anni, dicono tutti i cittadini. Lo spavento è passato ma a Mirandola e dintorni, dinanzi alle abitazioni o in strada, dove è in corso la conta dei danni, non si parla d’altro. Impegnato nei sopralluoghi oggi assieme ai tecnici comunali anche il sindaco di Mirandola Maino Benatti. Tanti, oltre alle abitazioni ed ai capannoni privati, anche gli edifici pubblici che hanno subito danni ingenti. Si attende una prima stima, poi partirà la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale. Il Comune ricorda che per il ritiro di foglie e rami ci si dive rivolgere ad Aimag, allo 0535 28350. Si può anche conferire il verde all’isola ecologica di v. Belvedere (oggi fino alle 17.30, domani dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17.30, sabato dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18).


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