in:

“Il corpo è l’immagine di Dio, da amare e rispettare”. Con queste parole il Vescovo di Carpi, Elio Tinti, ha celebrato la solennità dell’Assunzione di Maria in cielo.

Ferragosto di svago, ma anche di riflessione con il Vescovo di Carpi, monsignor Elio Tinti, che ha voluto incentrare sulla bellezza e sul corpo l’omelia della tradizionale messa mattutina di ferragosto, la più antica e solenne ricorrenza con cui da secoli i carpigiani onorano la loro celeste protettrice. In un’epoca di mercificazione del corpo e di bambine che sognano di diventare veline, sostenute dalle loro mamme; di prostituzione, pedofilia, stupri e violenze sessuali tra le mura domestiche e di pornografia ostentata, anche in politica, il Vescovo di Carpi ha ricordato ai fedeli come il “corpo di ogni persona, perché fatto ad immagine di Dio, dovrebbe essere sempre rispettato e onorato”. “Per questo – ha detto nell’omelia monsignor Tinti – ferisce la nostra coscienza sapere e vedere il corpo di tante persone, di tante donne, purtroppo di tanti bambini, reso merce e strumento di un furtivo godimento e di un disumano sfruttamento”. Appare evidente al Vescovo la necessità di modificare il rapporto con il proprio corpo “strumento intelligente da usare con sapienza” e in tal senso monsignor Tinti ha rivolto dal pulpito un appello agli educatori, in terra, e a Maria Santissima perché aiuti gli italiani “a riscoprire che il corpo è parte della persona e che la sessualità ne è dimensione profonda e intima, che orienta e dirige all’amicizia autentica, all’amore vero e alla comunione di intenti e di bene”. Nessun riferimento, invece, all’attualità dell’estate italiana, ma certo un’omelia che colpisce chi da mesi legge i resoconti delle imprese delle escort nei palazzi del potere.


Riproduzione riservata © 2016 TRC