in:

E’ stato condannato per direttissima a 10 mesi di reclusione, il marocchino clandestino sorpreso venerdì scorso nelle campagne intorno a Mirandola, a picchiare una giovane connazionale.

L’allarme è stato dato da alcuni automobilisti di passaggio che avevano visto un uomo picchiare con violenza una giovane, caduta in un fossato. Erano da poco passate le 8 di mattina di venerdì scorso e più di un mirandolese intento a recarsi alla locale stazione ha assistito alla scena. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine che giunti all’incrocio tra via Borghetto e via Mazzone hanno interrotto non senza fatica le percosse. Al termine di una violenta colluttazione con gli agenti, Rachid El Hachimi, ventinovenne marocchino risultato poi essere in Italia senza permesso, è stato arrestato per lesioni, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Al termine del processo con rito direttissimo il marocchino è stato condannato a dieci mesi di reclusione anche perché la giovane vittima di cui non sono state fornite le generalità, al momento della denuncia ha raccontato alla Polizia di Mirandola di essere anche stata gettata dall’auto in corsa dell’uomo, che in quel momento, fortunatamente viaggiava ad una velocità non elevata. Sarebbe questo il motivo perché la violenza si è consumata nel fosso che corre lungo via Borghetto, dove la ragazza, con ogni probabilità l’ex compagna dell’uomo, era finita dopo essere stata gettata dall’auto in corsa.


Riproduzione riservata © 2018 TRC