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E’ stato ricordato questa mattina a Carpi l’efferato eccidio di 65 anni fa. Il 16 agosto 1944 i fascisti rastrellarono un centinaio di persone.

Era il 16 agosto del 1944. I fascisti, per rappresaglia a seguito dell’uccisione, da parte dei partigiani, del console della milizia Filiberto Nannini, rastrellarono un centinaio di persone tra Carpi, Migliarina e Rio Saliceto. Sedici ostaggi, scelti casualmente, venero portati all’imbrunire nella piazza cittadina, allineati su due file e fucilati da giovani appartenenti alle Brigate nere. A distanza di 65 anni, stamattina al cippo di via Guastalla e in piazza Martiri a Carpi, intitolata proprio alle innocenti vittime di quell’efferato eccidio, sono state deposte due corone di fiori in memoria delle vittime. Dopo la benedizione del cippo e la deposizione della corona sulla lapide in Piazza Martiri, le autorità cittadine hanno sottolineato come tenere vivo il ricordo di questi drammatici episodi contribuisca a salvaguardare e a tramandare i valori di libertà, pace e fiducia nel progresso che hanno contraddistinto la lotta di liberazione dal nazifascismo. La manifestazione promossa dal Comune, in collaborazione con il Comitato cittadino per la memoria, è stata accompagnata dalle note musicali della Filarmonica Città di Carpi.


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