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Incendio, nella notte, all’azienda agricola Cavani di Baggiovara. Bruciate 400 rotoballe ma sono salve le mucche dell’allevamento. L’opera di smassamento è ancora in corso. Indagini sulle cause da parte della polizia e dei vigili del fuoco. Certo il dolo.

Quattrocento rotoballe bruciate, 200 di paglia e 200 di fieno, vigili del fuoco al lavoro per tutta la notte per l’incendio che si è sviluppato intorno a mezzanotte all’azienda agricola Cavani di via Jacopo da Porto sud 360, nelle campagne tra Cognento e Baggiovara. “Una fattoria del latte vera e propria” – spiega Giacomo Cavani: tre ettari sono coltivati a uva e frutta per la vendita diretta in azienda, ma l’attività principale è l’allevamento delle vacche da latte per la produzione di latte di alta qualità. Al momento si allevano un centinaio di bovini, tra vitelli e adulti, che pascolano liberi nei campi. Per fortuna le fiamme non si sono estese ai capannoni e alla stalla. “La produzione però non si ferma” – ha precisato Cavani. Una stima dei danni è ancora prematura: il foraggio bruciato era prodotto direttamente in azienda, valore approssimativo circa 20mila euro. Per l’alimentazione dei bovini restano comunque le rotoballe stipate nel magazzino e scampate alla furia del fuoco. I pompieri hanno continuato anche in mattinata le operazioni di smassamento, poi cominceranno le indagini vere e proprie per ricostruire le cause dell’incendio. Non c’è alcun dubbio sul dolo: le fiamme sono partite da tre punti diversi dell’azienda e il fieno era separato dalla paglia. Giancarlo Cavani era ancora al lavoro alle 11 di sera e tutto era tranquillo: “Un’ora più tardi si è scatenato l’inferno”. Alla polizia ha raccontato di avere sentito, proprio a quell’ora, allontanarsi una vettura. E’ una strada chiusa, difficile che qualcuno passasse di lì per caso.


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