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Minacciati e picchiati, questa mattina, due operai che lavoravano in un cantiere a Fiorano. L’aggressore ha anche sparato con una pistola.

Attimi di paura questa mattina a Fiorano. Cristian Pini, trentacinquenne del posto,  a mezzogiorno circa è uscito di casa e si è presentato nel cantiere, aperto  da Hera per lavori alle tubature dell’acqua, sulla centralissima via Vittorio Veneto, a pochi passi dal municipio e dall’ingresso del suo appartamento. Aveva in mano una pistola scacciacani e l’ha puntata contro due operai. Il giovane, forse infastidito dal rumore, non aveva fatto presagire nulla se non nel momento in cui è sceso per strada, ordinando con rabbia di spostare un furgone. Per sottolineare la richiesta ha sparato un colpo in aria, e poi ha iniziato a colpire alcuni addetti del cantiere. Due gli operai rimasti feriti, un dipendente di Hera e il collega di una cooperativa esterna. Entrambi sono stati portati al pronto soccorso di Sassuolo, il primo è stato medicato e subito dimesso; mentre l’altro, sotto shock, è rimasto in osservazione, anche perché ha riportato ferite più serie. Cristian Pini, infatti, gli ha puntato la scacciacani alla gola, poi l’ha colpito alla testa con il calcio della stessa arma. Il trambusto della colluttazione ha attirato l’attenzione dei vicini che hanno chiamato i carabinieri. Alla vista delle divise l’aggressore è corso verso casa, poi è uscito dal retro e qui i militari lo hanno ammanettato e portato in caserma, arrestato per il momento solo con l’accusa di resistenza. Spetterà al magistrato di turno valutare se aggravare la sua posizione. Le forze dell’ordine hanno recuperato sul posto i bozzoli della pistola, cartucce a salve da 8 millimetri. La zona è rimasta chiusa per un paio d’ore.


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