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Con la scusa di accendere una sigaretta, un nordafricano ha massacrato di botte un barista modenese per rapinarlo di circa 1300 euro. E’ accaduto la scorsa notte, in via delle Suore, poco prima delle 4.

Di buon’ora, come d’abitudine, Antonio Carrano, 63 anni, stava per aprire il suo locale, il Minibar di via delle Suore, un bar-tabaccheria che gestisce con la moglie Maria e la figlia Emilia ormai da nove anni. Non erano ancora le 4, un giovane magrebino lo ha avvicinato, gli ha chiesto di accendere e, quando il barista si è girato, lo ha colpito con un pugno in un occhio. Carrano ha tentato di reagire, ma è stato inutile: il rapinatore lo ha picchiato con una violenza inaudita che lo ha fatto cadere, finendo rovinosamente addosso a una fioriera. Il trambusto ha svegliato i vicini che hanno immediatamente chiamato la polizia. Nel frattempo l’aggressore è sparito con il borsello contenente assegni, i documenti e 1.300 euro in contanti. Antonio Carrano ha trascorso la mattinata in ospedale a Baggiovara: nella caduta si è fratturato il dito di una mano, poi ci sono le botte e lo choc da superare, in nove anni di attività non aveva mai subito una rapina. Il bar è a due passi dalla moschea, Carrano conosce molti immigrati e sino ad ora non aveva mai avuto problemi. A dicembre la figlia lo farà diventare nonno per la prima volta e forse questo nuovo ruolo lo aiuterà a dimenticare la brutta avventura.


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