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Fornivano documenti falsi per ottenere a immigrati del nord africa l’ingresso in Italia. I clandestini pagavano anche 10mila euro questo privilegio. Sei persone sono finite in manette, fra cui un aspirante sindaco di Modena.

Fornivano documenti falsi per ottenere a immigrati del nord africa l’ingresso in Italia. I clandestini pagavano anche 10mila euro questo privilegio. Sei persone sono finite in manette, fra cui un aspirante sindaco di Modena….Ad insospettire la polizia di Campobasso è stata la mole di pratiche per i permessi di soggiorno che arrivavano sempre dagli stessi due uffici postali. Quindi, all’ufficio immigrazione della questura molisana hanno avviato controlli più approfonditi. E hanno scoperto – dicono gli inquirenti – che le pratiche erano tutte fasulle. Sono finite in manette sei persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Negli ultimi giorni sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare, hanno partecipato all’operazione le squadre mobili di Modena, Campobasso e Reggio. La banda, secondo l’accusa, usava due cooperative fittizie, La Corona di Modena e la San Giorgio di Carpi, per preparare le documentazioni, praticamente tutte uguali; poi due dipendenti delle poste reggiani inviavano alle varie questure le pratiche giudicandole regolari. Gli immigrati, soprattutto del nord Africa, pagavano dai 7 ai 10mila euro per l’agognato permesso di soggiorno. Fra gli arrestati il gestore della cooperativa La Corona, Gilberto Leonardi, 51 anni, ex titolare di Radio magic, che ad aprile aveva annunciato l’intenzione a candidarsi a sindaco di Modena per la lista “Modena futura”, rinunciandovi poi pochi giorni dopo. In manette anche l’amministratore della San Giorgio, Pieralessandro Giorgeri, oltre a un funzionario e a un dipendente di due uffici postali di Reggio Emilia e Montecchio Emilia. La figlia di Leonardi e la socia di una società che collaborava con La Corona sono ai domiciliari. Denunciate 41 persone, 11 molisani che secondo la polizia per 3mila euro si fingevano datori di lavoro, e 30 stranieri. 50 le pratiche fasulle accertate, hanno detto gli inquirenti, che sospettano siano però in realtà almeno 300.


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