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Sgomberato questa mattina il palazzone giallo di via Circonvallazione, a Sassuolo. Alle 7 il blitz delle forze dell’ordine. Un mese fa era scaduto l’ordine di lasciare gli alloggi che mai avevano ottenuto l’abitabilità. Ma in 20 appartamenti c’erano ancora delle persone.

Uno spiegamento di forze di primordine, ma in realtà lo sgombero del palazzone di via Circonvallazione 189, a Sassuolo, non ha creato nessun problema. Polizia, carabinieri e vigili urbani sono arrivati alle 7, assieme ai vigili del fuoco, e in poco tempo sono state fatte uscire dagli appartamenti le persone ancora presenti. 20 gli alloggi ancora occupati, sei di questi da famiglie con bambini che hanno tutti ricevuto l’offerta di una sistemazione altrove dove potranno restare, pagando un modesto affitto, fino a dicembre 2010 e poi decidere se chiedere – fatti salvi i requisiti necessari – un rinnovo del contratto. I single potranno restare in albergo, a Modena, per una settimana, in modo da poter intanto cercare nuove sistemazioni. Alla fine dei traslochi, sono stati piombati gli accessi del piano terra e del primo piano. Perché nel palazzone giallo non può restare nessuno, non ha mai ottenuto l’abitabilità, mancano servizi e le condizioni igieniche diventavano sempre più precarie. L’ordine di sgombero, scaduto il 18 giugno, era stato firmato dall’ex sindaco Graziano Pattuzzi. Ora le due strutture sono completamente vuote. L’ex sindaco Graziano Pattuzzi avverte la nuova giunta che bisogna, senza perdere tempo, chiudere anche via Adda 77, acquistare e risanare palazzo Ginko, insomma non fermarsi allo sgombero del condominio I Gerani. Intanto questa mattina alcune delle famiglie hanno cercato di ottenere sistemazioni migliori, alloggi più grandi, una donna si è anche sentita male perché le trattative andavano per le lunghe, ed è stata soccorsa dal 118. E poi c’è il caso di una famiglia magrebina con due bimbi molto piccoli: il padre, in Italia da nove anni, ha sempre lavorato, ma da due mesi è disoccupato a causa della crisi. Per lui la sistemazione offerta dal Comune scade fra tre mesi, quando scadrà il permesso di soggiorno. Se non trova lavoro diventerà clandestino e la sua famiglia sarà in mezzo a una strada.


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