in:

E’ guardato a vista in carcere l’uomo che si è auto accusato del delitto Borellini, compiuto nel 1992. E dall’archivio di Trc sono spuntate le immagini di quel fatto.

E’ guardato a vista in carcere, al S.Anna di Modena, Valerio Sereni, l’uomo che si è autoaccusato dell’omicidio di Ivan Borellini, massacrato a colpi di cric nel 1992 all’interno del porno shop Paprika di via Canaletto, di cui era titolare. Un delitto che sembrava destinato a rimanere irrisolto. L’archivio di Trc conserva ancora le immagini di quella plumbea giornata di ottobre di 17 anni fa: il negozio con la vetrina schermata, il via vai degli investigatori intenti a ispezionare la scena del crimine e, fuori, l’attesa dei giornalisti e fotografi. Agente di commercio, una famiglia e una vita irreprensibile, forse ultimamente turbata da qualche problema economico, Sereni avrebbe confessato per liberarsi la coscienza di un peso divenuto con il passare degli anni sempre più insopportabile. Il titolare dell’inchiesta, oggi come 17 anni fa, è il pm Fausto Casari. Suo compito sarà verificare passaggio dopo passaggio l’attendibilità di tutte le dichiarazioni rese da Sereni. Dichiarazioni che potrebbero portare elementi di novità in alcuni casi insoluti avvenuti a Modena e dintorni tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio del Novanta. Proprio per non lasciare nulla di intentato il procuratore capo Vito Zincani avrebbe disposto la riapertura di alcuni vecchi fascicoli. Il Cold case alla modenese, insomma, continua.Lucia Musti a Modena a metà settembreArriva a Modena a metà settembre Lucia Musti, attualmente sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Bologna. E’ stata infatti nominata, qualche tempo fa, procuratore aggiunto per la procura modenese, e non essendo stati presentati ricorsi alla decisione del Consiglio superiore della magistratura, l’incarico diventa ufficiale. Lucia Musti ha alle spalle casi importanti: ha istruito il processo contro la Uno Bianca, è stata l’accusa nel caso dei Bimbi di satana bolognesi e ha partecipato al processo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Tommy di Parma. Il pm, che nella sua carriera ha ricoperto incarichi diversi, compreso il tribunale dei minori, si è detta felicissima di venire a Modena.


Riproduzione riservata © 2018 TRC