in:

Giudizio immediato per Giuseppe Purpura, il siciliano accusato di essere il piromane dei Suv. Niente udienza preliminare, quindi, per evitare che l’allungarsi dei tempi aprissero per l’uomo le porte del carcere.

Fra due giorni sarebbero scaduti i termini per la custodia cautelare di Giuseppe Purpura, 44 anni, originario di Termini Imerese, accusato di incendio doloso, e di essere in particolare il piromane dei Suv. Per evitare che l’uomo uscisse dal carcere il gip ha disposto il giudizio immediato: andrà a processo senza udienza preliminare. Del resto l’uomo per la polizia è pericoloso: quando sono entrati nell’appartamento da cui era stato sfrattato hanno trovato i mobili accatastati, pronti – dicono – a diventare un rogo. Purpura è ritenuto responsabile anche dei due incendi ai danni di Rinatura, la cooperativa sociale che gli aveva dato lavoro come giardiniere, ma che poi era stata costretta a licenziare per il suo comportamento. Dopo – dicono gli inquirenti – si era scatenato contro le vetture: 9 in tutto gli incendi di auto per cui è indagato, fra cui quello di via Dei Servi che ha provocato ingenti danni, svariate le vetture coinvolte nei roghi. Il piromane quasi firmava gli incendi, hanno accertato i pompieri, appiccando il fuoco senza benzina, accendendo direttamente le fiamme nei giunti posteriori, pieni di grasso, dei veicoli. Molti, pare, gli elementi raccolti dagli investigatori che incastrerebbero il siciliano, sotto controllo e pedinato dalla polizia dal 27 gennaio, dopo i primi incendi, e fino al momento dell’arresto i primi di aprile scorso. Il pm in poco tempo ha così chiuso le indagini. Ancora da stabilire la data della prima udienza, momento in cui l’avvocato della difesa potrà comunque avanzare richiesta di un rito alternativo, ad esempio l’abbreviato che prevede uno sconto di pena pari a un terzo. Purpura si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.


Riproduzione riservata © 2016 TRC