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Trovato dalla polizia il piromane di Mirandola: appiccava incendi perché era arrabbiato con il mondo a causa dei suoi problemi economici.

Da settimane ormai imperversava di notte per le vie di Mirandola. Aveva appiccato incendi a macchine agricole, abitazioni, esercizi pubblici e a tutto quello che trovava sulla sua strada. Provocava danni forse non ingenti, ma continui. La polizia, già dopo il primo rogo doloso, aveva attivato controlli e appostamenti, e dopo aver capito il modo di agire e colpire del piromane, ha disposto alcuni servizi mirati per poterlo cogliere in flagrante. E alla fine gli agenti del commissariato hanno avuto la meglio: hanno fermato l’uomo mentre si nascondeva in un fossato per sfuggire al controllo. Portato in commissariato, il 55enne, del posto, ha ammesso, alla presenza dell’avvocato, le proprie responsabilità; e ha spiegato che accendeva i fuochi usando pezzi di carta impregnata di alcol, che si portava dietro in un piccolo contenitore di plastica. Ha anche raccontato che covava una gran rabbia nei confronti del mondo intero da quando aveva perso il suo lavoro da operaio, e si era quindi trovato in gravi ristrettezze economiche. 17enni in manette per drogaUno studente, un operaio e un disoccupato, tutti e tre di 17 anni, sono stati arrestati ieri a Soliera, dai carabinieri. I ragazzi sono stati sorpresi in via Gambisa mentre recuperavano cinque vasi di cannabis, della varietà con cui si produce la marijuana, nascosti lungo l’argine del canale. A Guiglia, sempre i militari, hanno invece messo le manette a un 28enne romano, operaio, che deve scontare una condanna a oltre due anni per traffico di sostanze stupefacenti. Controlli antiprostituzioneControlli antiprostituzione la scorsa notte, da parte della polizia. Otto vetture, grazie anche alla presenza del reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, hanno battuto le zone calde di Modena, da via Emilia est a via Emilia ovest, passando dalla zona Tempio. 24 le ragazze trovate a prostituirsi in strada, tutte giovanissime, una persino minorenne. 22 di loro erano di nazionalità rumena. Le donne sono state portate in questura, per sei è scattata l’espulsione. I controlli, spiegano in questura, continueranno per tutta l’estate.


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