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Ha perseguitato l’ex fidanzata, arrivando a minacciare anche la figlia e un amico della donna. In manette per stalking un 42enne turco. E oggi scippata, per la seconda volta, una donna a Modena. 

Nuovo arresto per stalking a Modena: a finire in manette un muratore turco di 42 anni che da gennaio scorso tormentava l’ex fidanzata. La relazione fra l’uomo e una coetanea di origine ucraina, che in città lavora come badante, era durata due anni, ma quando lei lo ha lasciato lui non ha voluto arrendersi. Ha cominciato a telefonarle minacciandola, poi ha preso ad aspettarla in strada, sotto casa e vicino al luogo di lavoro, è arrivato persino a puntarle contro un coltello. Alla fine sono arrivate anche le botte. Minacce e angherie sono state messe in atto anche nei confronti di un amico dell’ucraina, un 42enne dell’est Europa, muratore, di cui il turco era geloso, e nei confronti della figlia della donna. L’ucraina ha presentato denuncia alla polizia, prima per minacce, poi – quando è passata la legge – per stalking. Proporio per i continuati atteggiamenti persecutori la squadra mobile e il pm Tibis hanno potuto chiedere e ottenere un ordine di custodia cautelare. Il 42enne è stato arrestato ieri; da qualche giorno si spostava spesso, forse proprio temendo le manette.Scippata due volteScippo oggi pomeriggio intorno alle 16 a Modena. Una giovane donna, mentre stava scendendo dalla macchina per consegnare l’incasso della ditta per cui lavora allo sportello della Banca Popolare dell’Emila Romagna in via Canaletto, è stata strattonata da un uomo vestito di scuro che le ha portato via la borsa. Il malvivente è poi scappato verso via Attiraglio e la donna, sotto shock, è stata soccorsa dal direttore della banca. Il bottino ammonterebbe a diverse migliaia di euro. E’ la seconda volta che la donna viene derubata nel giro di sei mesi, la polizia non esclude che qualcuno possa averla seguita. Prostituzione webC’è anche un modenese di 29 anni tra i 42 denunciati dai carabinieri di Trieste in una operazione contro lo sfruttamento alla prostituzione on-line.  I militari, in collaborazione con la Squadra Mobile del capoluogo giuliano, hanno oscurato un sito internet nel quale venivano offerti servizi sessuali a pagamento in tutte le province italiane. Il modenese svolgeva il compito di agente nella nostra zona, seguiva e guadagnava a provvigione sugli annunci pubblicati in una apposita sezione denominata “Modena trasgressiva”.    


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