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Sono stati denunciati i cinque piromani che a maggio dello scorso anno avevano dato fuoco ad alcune aule del liceo Muratori. Si tratta di cinque studenti fra i 17 e i 18 anni, tutti figli di famiglie per bene e senza problemi economici.

Un mese prima il tentativo di incendio era stato sventato dalle guardie giurate, i piromani erano riusciti a scappare ma senza riuscire a dar fuoco alla carta impregnata di benzina. Poi si sono organizzati meglio: la notte di sabato 17 maggio 2008 sono arrivati in cinque, uno faceva il palo, l’altro teneva aperta la porta, poi c’era chi spargeva benzina e chi dava fuoco. Hanno incendiato l’aula disabili del liceo classico Muratori, nell’ala adiacente all’istituto Barozzi, via Cittadella, danneggiate in tutto 10 aule, rimaste a lungo inagibili. La Digos ha avviato subito le indagini, sul dolo non ci fu mai nessun dubbio, fu anche ritrovata la tanica di benzina usata. La mattina dopo la preside e persino l’assessore provinciale Pagani erano sul posto, e parlavano di una grave ferita. A commetterla sono stati cinque studenti, del Muratori ma non solo, uno di 18 anni, gli altri ancora 17enni. Probabilmente sono entrati dopo aver manomesso di giorno una porta d’emergenza. Quando la polizia e il pm Giuseppe Tibis li hanno interrogati hanno ammesso l’incendio, hanno detto di averlo fatto per divertimento, per noia, non per vendetta verso la scuola. Le famiglie, tutte benestanti, sono rimaste esterrefatte quando gli agenti hanno bussato alla porta, perché i piromani erano considerati tutti dei bravi ragazzi. Ora dovranno rispondere di incendio doloso e interruzione di pubblico servizio. Fondamentale nelle indagini l’aiuto della facoltà di ingegneria dell’Università, che ha lavorato a lungo sulle immagini realizzate da una vicina telecamera della videosorveglianza cittadina, e poi l’analisi di alcuni tabulati telefonici.


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