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Un modenese di San Prospero è agli arresti domiciliari: è accusato di avere compiuto un furto nella Chiesa di San Pietro Apostolo.

C’è anche un modenese, un italiano residente a San Prospero, fra le 21 persone finite nei guai nell’inchiesta su furti di opere d’arte partita da Napoli. L’indagine denominata Tarlo, e iniziata nel 2006, ha permesso ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico e dei Ris di risalire all’organizzazione che nel tempo aveva depredato chiese, conventi, palazzi e abitazioni private romane, arrivando a rubare persino porte e pavimenti. E’ stato grazie ad alcune tracce biologiche ritrovate sui luoghi dei furti che gli investigatori sono risaliti a 4 dei ladri, e seguendo questi poi a tutta la banda, composta per lo più da napoletano. Eseguite questa mattina le ordinanze di custodia cautelare. Il modenese, che è agli arresti domiciliari, è accusato di furti nella chiesa San Pietro Apostolo di San Prospero.


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