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Quattro dipendenti dell’Unione Terre dei Castelli sono stati portati questa mattina al pronto soccorso per intossicazione. La causa dell’accaduto è una possibile nube tossica proveniente dall’esterno.

Quattro dipendenti dell’Unione Terre dei Castelli, tre donne e un uomo tutti tra i 30 e i 40 anni, sono rimasti lievemente intossicati questa mattina mentre si trovavano al lavoro nella sede di via Soli a Vignola. Intorno alle 11 e 40 i lavoratori, tutti nella stessa stanza, hanno iniziato ad avvertire problemi respiratori che hanno causato loro un lieve malore. Sono state avviate immediatamente le procedure del caso, sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Arpa e i vigili del fuoco che hanno effettuato diversi test per capire le cause dell’accaduto. Nessuna sostanza tossica è stata rilevata, se non la presenza di una piccolissima quantità di acido solfidrico, probabilmente proveniente da una nube tossica esterna. Un’esposizione a questa sostanza a bassi livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse ed accelerazione del respiro. A lungo termine, ma non è questo il caso, può comportare affaticamento, perdita dell’appetito, mal di testa, disturbi della memoria e confusione. Tre dei quattro dipendenti, portati tutti al pronto soccorso di Vignola per accertamenti, sono già tornati a casa, mentre una donna è rimasta sotto osservazione perché aveva già avuto precedentemente problemi respiratori. L’ufficio, evacuato per un paio d’ore in mattinata, è stato riaperto. Sono in corso analisi sulla probabile nube tossica, ma pare che le sostanze possano essere provenienti da un vicino cantiere dove si stanno effettuando lavori per il recupero e la ristrutturazione della vecchia fossa delle mura di Vignola. Le autorità preposte hanno dichiarato i quattro lavoratori idonei per il ritorno al lavoro, ma l’Unione Terre dei Castelli ha dato loro una giornata di riposo.


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